Benzina e diesel oltre i 2 euro, prezzi senza freno
Record storico per i prezzi di benzina e diesel che continuano a correre e superano i 2 euro al litro. In alcuni punti vendita il diesel costa più della benzina. Ripercussioni pesantissime sui consumatori
Benzina e diesel, prezzi in corsa superano i 2 euro al litro
Record storico per i prezzi di benzina e gasolio che continuano a correre. Ormai la benzina supera i 2 euro al litro e il gasolio in alcuni punti vendita costa più della benzina, comunque attestato oltre i 2 euro al litro in modalità servito e a 1,960 euro/litro in modalità self service. In autostrada i prezzi di benzina e diesel superano tutti i 2 euro al litro. Sono prezzi “sfrenati”, scrive stamattina Staffetta Quotidiana.
«L’annuncio dell’embargo da parte di Stati Uniti e Regno Unito sui prodotti energetici provenienti dalla Russia ha spinto ulteriormente le quotazioni dei mercati petroliferi: Brent di nuovo a 130 dollari, quotazioni del gasolio fuori controllo, con un balzo pari a dieci centesimi al litro – scrive Staffetta Quotidiana – Gasolio che in molti punti vendita costa più della benzina anche alla pompa, nonostante l’accisa più bassa (0,728 euro/litro la benzina, 0,617 il gasolio)».
Benzina e diesel, prezzi senza freno
Secondo la consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, stamattina Eni ha aumentato di 14 centesimi al litro i prezzi della benzina e di 24 centesimi al litro quelli del gasolio. Per IP +15 cent/litro sulla benzina e +17 sul gasolio. Per Q8 +9 e +16 e Tamoil +7 e +13.
La media dei prezzi rilevati alle 8 di ieri mattina su 15 mila impianti posiziona dunque la benzina self service a 2,042 euro/litro e il diesel a 1,960 euro/litro. La benzina in modalità servito sta a 2,146 euro/litro e il diesel a 2,067 euro/litro. Il Gpl servito è a 0,865 euro/litro e il metano servito a 2,024 euro/kg, Gnl 2,136 euro/kg. (Staffetta Quotidiana).
I prezzi sulle autostrade sono in media i seguenti: benzina self service 2,124 euro/litro (servito 2,322), gasolio self service 2,040 euro/litro (servito 2,244), Gpl 0,973 euro/litro, metano 2,230 euro/kg, Gnl 2,099 euro/kg (Staffetta Quotidiana).

Codacons: ricaduta da 530 euro l’anno per la benzina
Una corsa senza freni e un record storico denunciato da giorni dalle associazioni dei consumatori che calcolano le pesantissime ripercussioni di questi prezzi sulle famiglie.
Dall’inizio dell’anno, dice il Codacons, la benzina ha subito un’impennata del +13,3%, mentre il gasolio è aumentato del +15,2%, con un maggiore costo per un pieno ad un’auto di media cilindrata pari a +12 euro. Nel confronto col 2021, un litro di benzina costa il 28,3% in più, il gasolio il 33% in più. In un solo anno il pieno è già rincarato di oltre 22 euro per un’auto a benzina e di quasi 24 euro per un’auto diesel.
«La stangata raggiunge così quota +533 euro annui a famiglia in caso di auto a benzina, +568,8 euro la maggiore spesa annua per i rifornimenti in caso di auto diesel», dice il Codacons.
UNC: mai prezzi così alti
«Mai si era raggiunto un prezzo così elevato dall’inizio delle serie iniziate nel gennaio 1996», commentava ieri l’Unione Nazionale Consumatori di fronte ai dati settimanali e mensili del Ministero della Transizione ecologica.
«Dall’inizio dell’anno, in poco più due mesi, un litro di benzina è rincarato di oltre 23 cent, +13,6%, pari a 11 euro e 68 cent per un pieno di 50 litri, 280 euro su base annua, un litro di gasolio è aumentato di oltre 24 cent, +15,4%, 12 euro e 20 cent a rifornimento, equivalenti a 293 euro annui», spiega il presidente UNC Massimiliano Dona.
In un anno esatto, dalla rilevazione dell’8 marzo 2021, un pieno da 50 litri costa 20,17 euro in più per la benzina e 20,41 euro in più per il gasolio. È una stangata che sfiora i 500 euro l’anno.
«Il Governo continua il suo lungo letargo sul caro carburanti, facendo finta di niente, così da poter incassare in silenzio milioni aggiuntivi grazie all’Iva – dice ancora Dona – Ma ora con la guerra in Ucraina o si sveglia e frena il decollo dei prezzi dovuto ai beni energetici o l’inflazione travolgerà le famiglie e il loro potere d’acquisto. Più aspetta e peggio è. Ora non basta più una riduzione delle accise di 20 cent per far scendere i prezzi a livelli normali, ne servono almeno trenta».
Assoutenti: stangata da 533 euro per la benzina
In allarme anche Assoutenti.
«Mai in Italia i prezzi dei carburanti avevano raggiunto livelli così elevati – dice il presidente dell’associazione Furio Truzzi – Considerati i listini attuali, la stangata per le famiglie solo per i maggiori costi di rifornimento arriva a +533 euro annui a nucleo in caso di auto a benzina, e quasi +570 euro annui per una vettura a gasolio».
Questo livello di prezzi per i carburanti avrà ricadute a cascata sui prezzi al dettaglio. «Il Governo deve intervenire subito per sterilizzare l’Iva sui carburanti e ridurre il peso delle accise, unica strada – dice Assoutenti – per portare da subito ad una riduzione dei listini alla pompa e ad un calmieramento dei prezzi dei prodotti trasportati, che in Italia rappresentano l’85% della merce in vendita in negozi e supermercati».
