Calabria, danneggiata linea ferroviaria. Nuova odissea per i viaggiatori

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Questa mattina la circolazione ferroviaria in Calabria è stata sospesa per danni all’infrastruttura da parte di ignoti. Ora è in ripresa, ma ci sono treni cancellati e in ritardo. Consumatori: in questi giorni il trasporto ferroviario è un’odissea per i viaggiatori

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Danneggiamenti sulla linea ferroviaria in Calabria, caos treni (Foto Dmitry Alexandrovich per Pexels)

Linea ferroviaria danneggiata in Calabria e circolazione sospesa questa mattina in tutta la regione. È un’odissea per i viaggiatori la giornata iniziata oggi. Il danneggiamento della linea ferroviaria in Calabria, in diversi punti delle rete, ha portato al blocco dei treni, a cancellazioni e forti ritardi. Secondo i primi accertamenti, si tratterebbe di un atto volontario e doloso. Trenitalia parla di “danneggiamenti alla linea da parte di ignoti” con una prima segnalazione fatta all’una di notte.

Rete Ferroviaria Italiana fa sapere che “dalle ore 08:17 sulle linee Salerno-Paola, Catanzaro Lido-Taranto, Sibari-Paola e Cosenza-Paola la circolazione, precedentemente sospesa per danni all’infrastruttura da parte di ignoti, è in graduale ripresa a seguito dell’intervento dei tecnici di RFI che hanno ripristinato la piena funzionalità delle linee”.

Il blocco della circolazione in Calabria

Nelle prime ore della mattina, i danni hanno portato al blocco della circolazione dei treni da Battipaglia (Salerno) a Paola (Cosenza) e alla sospensione del traffico ferroviario in tutta la regione. In particolare, spiega l’Ansa, i danni da taglio dei cavi sono stati rilevati in Calabria, sulla linea Tirrenica, tra San Lucido e Longobardo, e sempre in Calabria, sulla tratta Jonica tra Cutro e Isola di Capo Rizzuto.

I danni hanno bloccato la circolazione dei treni sulla linea Battipaglia- Paola, Isola Capo Rizzuto-Sibari, Metaponto-Paola e Paola-Cosenza. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno subito cancellazioni o limitazioni di percorso. Una serie di treni AV e Intercity sono stati cancellati: fra questi: Reggio Calabria Centrale-Roma Termini, Roma Termini-Reggio Calabria Centrale, Roma Termini-Palermo Centrale, Bari Centrale-Villa San Giovanni, Siracusa-Roma Termini, Reggio Calabria Centrale-Lecce. Il treno ICN Milano Centrale-Sicuracusa dell’8 luglio oggi termini la corsa a Battipaglia. Altri Intercity sono in ritardo di oltre un’ora.

Nuova odissea per i passeggeri

Non c’è pace insomma per i viaggiatori, alle prese con una serie di disagi che oggi dipendono dai danneggiamenti alla linea, nei giorni scorsi dai lavori in corso e i cantieri in diversi punti delle rete, fra i quali il nodo di Firenze dove sono tuttora in corso i lavori di rimozione e sostituzione del Ponte al Pino.

“Numerosi treni diretti verso il sud sono stati cancellati, coinvolgendo anche i passeggeri che avrebbero dovuto fermarsi in Campania, quindi non direttamente interessati dai problemi sulle linee calabresi – denuncia oggi il Codacons – Una situazione di caos che sta determinando enormi disagi agli utenti, e che si si aggiunge ai rallentamenti legati ai lavori di ammodernamento della rete presso il nodo di Firenze, trasformando in questi giorni il trasporto ferroviario in una odissea per migliaia di viaggiatori”.

Assoutenti chiede di aumentare la prevenzione e la vigilanza sulla rete ferroviaria. Quanto accaduto in Calabria, con la sospensione della circolazione per danni all’infrastruttura, “conferma ancora una volta come gli utenti del trasporto ferroviario siano troppo spesso le prime vittime di episodi sui quali non hanno alcuna responsabilità”.

“Pur comprendendo che, in situazioni di questo tipo, il ripristino della sicurezza dell’infrastruttura debba rappresentare la priorità assoluta, ribadiamo un principio sacrosanto: ai pendolari e ai viaggiatori devono essere sempre garantiti un’assistenza tempestiva, una comunicazione chiara, costante e trasparente e soluzioni alternative di mobilità attivate nel più breve tempo possibile – spiega il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – Al tempo stesso, è indispensabile investire con maggiore decisione nella prevenzione. Occorre innalzare il livello di protezione della rete ferroviaria attraverso sistemi sempre più evoluti di telecontrollo, videosorveglianza intelligente e monitoraggio remoto delle infrastrutture, in grado di individuare tempestivamente anomalie, intrusioni o atti vandalici, riducendo i tempi di intervento e limitando i disagi per gli utenti”.

Adoc: il diritto alla mobilità ormai è una chimera

È insomma un’altra giornata da cancellare per chi viaggia sulle linee ferroviarie. Per Anna Rea, presidente Adoc, “l’aspetto più grave è che cancellazioni e ritardi riguardano un po’ tutta la circolazione che da Nord scende al Sud. Ai disagi che già questa settimana di passione sta vivendo con i lavori in corso a Firenze, si aggiungono altre problematiche di cui certo non si aveva bisogno. La cosa grave è il ritardo nelle informazioni e la mancata previsione, data l’emergenza, mezzi sostitutivi”. Adoc denuncia passeggeri lasciati senza informazioni e senza la garanzia di arrivare a destinazione.

“Questo Paese sta diventando un luogo dove il diritto alla mobilità è una chimera – afferma ancora Anna Rea – Nessuno vuole cancellare, né disconoscere le migliorìe e alcuni passi in avanti, ma siamo tornati ad anni indietro, anni in cui per andare da Napoli a Milano ci volevano 9 ore; a peggiorare la situazione la tratta per il Sud, che se era una chimera ora è un sogno. Alla luce delle novità che dovranno arrivare, oggi, in questa fase di transizione e riorganizzazione di Ferrovie dello Stato, a prescindere dai nomi, la nuova dirigenza, ma soprattutto il Governo, deve intervenire velocemente per cancellare il dramma che migliaia di pendolari, cittadini italiani e anche turisti vivono tutti i giorni. La situazione sta diventando insostenibile”.

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