Cani in cabina, nei giorni scorsi il primo volo test
Nei giorni scorsi si è svolto il primo volo con i cani di media e grossa taglia in cabina. Assoutenti non è convinta del provvedimento e chiede un incontro all’Enac
Cani in cabina, nei giorni scorsi il primo volo sperimentale (Foto credit Enac)
Cani in cabina, si può fare. È partita nei giorni scorsi la sperimentazione che permette di far volare gli amici a quattro zampe insieme ai loro proprietari, in cabina, in direzione di un trasporto aereo sempre più “pet friendly”. Il 27 febbraio si è svolto infatti il primo collegamento Aeroitalia dall’aeroporto di Roma-Fiumicino a Palermo e ritorno con due cani di taglia medio-grande in cabina. Allo scalo romano, al rientro, erano presenti il Vicepremier e Ministro dei trasporti Matteo Salvini e il Presidente Enac Pierluigi Di Palma.
Si tratta, spiega l’Ente nazionale per l’aviazione civile, di “un’importante evoluzione di civiltà resa possibile dalle disposizioni adottate da Enac sul trasporto on board degli animali domestici, che possono finalmente viaggiare accanto ai proprietari senza obbligo di trasportino, in sicurezza e nel rispetto di tutti i passeggeri”. All’aeroporto di Fiumicino il volo test con i cani a bordo è stato accolto anche dal Presidente di Aeroporti di Roma Vincenzo Nunziata e dall’AD di Aeroitalia Gaetano Intrieri.
Le linee guida dell’Enac
A maggio 2025 l‘Enac ha pubblicato le linee guida che autorizzano il trasporto in cabina degli animali domestici sopra i 10 kg.
Il volo test, ha spiegato nei giorni scorsi il Ministero dei trasporti, anticipa l’applicazione delle nuove linee guida introdotte dall’Enac per un cambio di passo nelle politiche del trasporto aereo. Superati i precedenti limiti di peso, dunque, “sarà possibile trasportare in cabina a terra animali di taglia maggiore, sistemati in prossimità dei finestrini, accanto al padrone senza ostacolare le uscite di emergenza e ancorati con sistemi dedicati alle cinture – spiega il Mit – Le compagnie dovranno adottare procedure precise per garantire sicurezza operativa e comfort dei passeggeri”.
Il Presidente Enac Pierluigi Di Palma ha rivendicato la bontà del provvedimento sui cani a bordo richiamando la stessa Costituzione. “Coerentemente con l’art. 9 della Costituzione, Enac ha posto l’aviazione civile italiana all’avanguardia, fornendo soluzioni concrete alle nuove sensibilità sociali. L’Ente si conferma così protagonista del cambiamento, consolidando la cultura del benessere animale nel trasporto aereo e trasformando l’aviazione del futuro in uno spazio sempre più inclusivo, quale modello per l’intera comunità internazionale”.

Assoutenti perplessa
Sulla nuova possibilità Assoutenti continua però a ribadire le proprie perplessità, legate sia alle esigenze specifiche dei cani e alla possibile presenza contemporanea di più animali a bordo, sia all’impatto che la misura potrebbe avere sulle tariffe del trasporto aereo. Vale a dire: giocare sul prezzo del biglietto aereo riservato ai cani, aumentandolo, facendo leva sull’affetto delle persone nei confronti del proprio compagno a quattro zampe. L’associazione chiede all’Enac un incontro per valutare la novità relativa alla possibilità di viaggiare con i propri cani in aereo.
“La misura presenta evidenti punti critici che Enac non ha ancora chiarito – ha detto il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – Un cane tra i sedili di un aereo, senza trasportino, potrebbe infastidire gli altri passeggeri, abbaiare, o sfuggire al controllo del proprietario lasciando la propria postazione. Cosa accadrebbe poi se a bordo ci fossero altri animali e si creassero zuffe e combattimenti in volo? Senza contare che gli animali, specie sui voli lunghi, potrebbero aver necessità di urinare o defecare, e potrebbero farlo proprio sui sedili o lungo i corridoi dei velivoli, con tutte le conseguenze del caso”.
L’altra criticità è legata alle tariffe aeree. Per Melluso “le compagnie potrebbero sfruttare l’amore dei proprietari verso i propri animali per applicare prezzi esosi dei biglietti riservati ai cani, realizzando una speculazione. Siamo favorevoli ad una maggiore attenzione verso gli animali nel settore del trasporto aereo, ma sicurezza e benessere dei passeggeri devono essere sempre una priorità, e lascia perplessi che Enac abbia studiato tali misure senza considerare l’opinione dei viaggiatori”.
