Carburanti, i prezzi di benzina e gasolio tornano a crescere
Il taglio delle accise sembra già una parentesi e i Consumatori già da ieri segnalano una riduzione del suo impatto sui prezzi dei carburanti. Che questa mattina hanno ripreso a crescere, spinti dalle quotazioni petrolifere internazionali
Carburanti e taglio delle accise (Foto Pixabay)
Tornano a salire i prezzi dei carburanti. Già ieri le associazioni dei consumatori segnalavano, sulla base dei dati regionali pubblicati dal Ministero delle imprese e del Made in Italy, che si era ridotto l’effetto sconto sulle accise.
E questa mattina Staffetta Quotidiana spiega che “dopo la parentesi del taglio delle accise, tornano subito a salire i prezzi dei carburanti alla pompa, spinti dalla corsa delle quotazioni petrolifere internazionali. Tra sabato e questa mattina giro di rialzi dei prezzi consigliati dei maggiori marchi, con primi riflessi sulle medie nazionali dei prezzi alla pompa”.
I prezzi dei carburanti
Le medie dei prezzi praticati, comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del Mimit e rilevati a ieri mattina sono dunque le seguenti:
- benzina self service a 1,719 euro/litro, benzina servito a 1,855 euro/litro
- diesel self service a 1,979 euro/litro, diesel servito a 2,111 euro/litro
- Gpl servito a 0,665 euro/litro, metano servito a 1,530 euro/kg, Gnl 1,245 euro/kg
- Sulle autostrade: benzina self service 1,782 euro/litro (servito 2,028), gasolio self service 2,045 euro/litro (servito 2,295), Gpl 0,776 euro/litro, metano 1,549 euro/kg, Gnl 1,310 euro/kg.
Nuovo incontro della Commissione di allerta rapida
Oggi al Mimit è previsto un nuovo incontro della Commissione di allerta rapida sull’andamento dei prezzi dei carburanti, dell’inflazione e sulle possibili ripercussioni nell’approvvigionamento di materie prime critiche.
Venerdì 20 marzo il Ministero evidenziava un aumento dei distributori che avevano ridotto i prezzi dei carburanti dopo il taglio delle accise, che avevano raggiunto l’87,7% degli impianti lungo la rete stradale e autostradale, mentre si era più che dimezzata (dall’11,4% al 4,5%) la percentuale di quelli che, oltre a non aver ancora adeguato i prezzi al taglio delle accise, li avevano aumentati.
Sconto sulle accise, effetto già ridotto
Già ieri però le associazioni dei consumatori hanno denunciato la riduzione dell’effetto sconto sulle accise.
Il Codacons ha segnalato che in alcune regioni i listini del gasolio al self si sono avvicinati sempre di più alla soglia dei 2 euro al litro, con i prezzi più alti in Campania (1,995 euro/litro), Calabria (1,994 euro/litro), Molise (1,990 euro/litro). Solo il 2,7% degli impianti nel weekend risultava non aver adeguato i prezzi allo sconto sulle accise. Quindi i rincari, spiegava il Codacons, dipendono dalla crescita del prezzo industriale dei carburanti e dalle forti anomalie che permangono a livello regionale nell’andamento dei listini.
Rispetto ai prezzi medi che c’erano prima del decreto sul taglio delle accise, la discesa dei prezzi sul gasolio si è fermata a 12,7 centesimi di euro, a fronte di un taglio delle accise di 24,4 centesimi, la benzina a una discesa di 15 centesimi.
“Un andamento al rialzo – affermava già ieri il Codacons – che rosicchia giorno dopo giorno lo sconto sulle accise, determinando un mancato risparmio da 5,85 euro su un pieno di gasolio, e che di questo passo entro pochi giorni vanificherà del tutto la riduzione della tassazione”. Questa è infatti durerà solo venti giorni.
“È finita la discesa dei prezzi dei carburanti – commentava anche il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona – Oggi (ieri ndr) il gasolio, secondo le medie regionali, in modalità self, calcolate dal Mimit, è rincarato in tutta Italia. Insomma, il calo dei prezzi, avvenuto con il contagocce e durato 3 giorni, è terminato e i prezzi sono tornati a salire ovunque”.
