Caro-carburanti, Codacons: si rischia effetto domino sui prezzi al dettaglio

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Per il Codacons il caro-carburanti rischia ora di produrre un effetto domino sui prezzi al dettaglio, trasferendo i maggiori costi dei trasporti sui listini di beni e servizi

Caro-carburanti, Codacons: si rischia effetto domino sui prezzi al dettaglio

Caro-carburanti, Codacons: si rischia effetto domino sui prezzi al dettaglio (foto Pixabay)

Alla luce dei forti rincari registrati nelle ultime settimane da benzina e gasolio, il Codacons lancia l’allarme sul possibile aumento dei prezzi al dettaglio.

“Il caro-carburanti rischia ora di produrre un effetto domino sui prezzi al dettaglio, trasferendo i maggiori costi dei trasporti sui listini di beni e servizi – afferma l’associazione -. In un Paese come l’Italia, dove oltre l’80% del trasporto terrestre delle merci avviene su gomma, l’aumento del prezzo del gasolio determina inevitabilmente maggiori costi per l’autotrasporto e la distribuzione. Costi che rischiano di essere scaricati, in tutto o in parte, sui consumatori finali attraverso aumenti dei prezzi nei negozi e nei supermercati“.

Caro-carburanti, quali conseguenze per i consumatori?

Secondo il Codacons, il pericolo riguarda in particolare i prodotti alimentari e i beni di largo consumo, caratterizzati da una filiera che comporta numerosi spostamenti su gomma, dalla produzione fino ai punti vendita.

“Dopo la stangata alla pompa, i cittadini rischiano quindi di subire una seconda stangata al momento di fare la spesa – afferma il Codacons –. L’aumento dei carburanti non colpisce soltanto chi utilizza un’automobile, ma può propagarsi all’intera economia attraverso l’incremento dei costi di trasporto e distribuzione.

Proprio per questo l’associazione chiede al governo di attivare un monitoraggio sull’andamento dei prezzi al dettaglio nelle prossime settimane, con particolare attenzione ai generi alimentari e ai prodotti di largo consumo, verificando che gli eventuali rincari siano realmente giustificati dall’aumento dei costi sostenuti dalle imprese.

“Il rischio è che il caro-carburanti venga utilizzato come alibi per applicare aumenti dei listini superiori agli effettivi maggiori costi – prosegue il Codacons. – Ogni incremento anomalo o ingiustificato deve essere individuato tempestivamente, per evitare nuove speculazioni a danno delle famiglie“.

Per il Codacons il governo deve, quindi, “intervenire non solo per contenere i prezzi alla pompa, ma anche per impedire che la corsa di benzina e gasolio inneschi una nuova spirale inflazionistica, aggravando ulteriormente la spesa quotidiana delle famiglie italiane.

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