Tutele graduali per i clienti vulnerabili, i Consumatori: risparmi per 113 euro in bolletta (Foto Markus Spiske per Pexels)

Il passaggio al Servizio a tutele graduali può consentire risparmi medi di 113 euro annui sulla bolletta della luce. Dunque bene la decisione dell’Autorità per energia, reti e ambiente (Arera) che ha pubblicato le modalità attuative per permettere ai clienti domestici vulnerabili, attualmente serviti nel mercato libero o in maggior tutela, di accedere al Servizio a Tutele Graduali (STG), come previsto dalla Legge Concorrenza 2024.  I clienti vulnerabili potranno scegliere di passare al Servizio a tutele graduali entro il 30 giugno 2025.

Così le associazioni dei consumatori, che chiedono anche di guardare oltre e di garantire l’operatività del provvedimento già dal prossimo 1 febbraio.

«Non possiamo che essere favorevoli alla possibilità concessa ai clienti vulnerabili di poter rientrare nel Servizio a Tutele Graduali, considerato che è molto più vantaggioso sia rispetto al Servizio di maggior tutela sia a ogni altra offerta attualmente presente nel mercato libero – commenta Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Purtroppo, resta il rischio che abbiamo denunciato, dato che il legislatore non ha accolto la nostra richiesta. Alla scadenza del Servizio a tutele graduali prevista per il 31 marzo 2027, il consumatore vulnerabile, infatti, non potrà rientrare in automatico nel Servizio di maggior tutela come chiedevamo, ma dovrà presentare apposita domanda, altrimenti sarà contrattualizzato nel mercato libero dal proprio esercente il STG, finendo così per perdere quel vantaggio economico e correndo il rischio di pagare di più».

L’Unione Nazionale Consumatori chiede “una campagna informativa seria e adeguata” in modo che il consumatore venga informato di questa possibilità, per evidenziare la scadenza del servizio e le differenze fra il Servizio a Tutele Graduali e il Servizio di tutela della vulnerabilità regolato da Arera.

Servizio a tutele graduali & vulnerabili, i risparmi e i tempi

La migrazione al Servizio a tutele graduali, spiega il Codacons, permette risparmi medi in bolletta di 113 euro l’anno a utenza “ma tale possibilità non deve essere limitata al 30 giugno, anche per incrementare la concorrenza tra operatori”.

“La misura sana una grave falla nella liberalizzazione del mercato elettrico, dove i clienti vulnerabili erano ad oggi penalizzati sul fronte delle tariffe rispetto a chi rientrava nel Servizio a Tutele graduali, ed in tal senso le novità annunciate da Arera sono positive – afferma il Codacons – Tuttavia riteniamo illogico limitare tale possibilità solo fino al 30 giugno 2025: è necessario eliminare qualsiasi limite temporale e lasciare ai vulnerabili la possibilità di scegliere in qualsiasi momento se migrare alle Tutele Graduali, anche ai fini di incrementare la concorrenza tra operatori specie sul mercato libero, che si sta rivelando un totale fallimento con tariffe sensibilmente più elevate rispetto alle tutele graduali”.

Sul provvedimento interviene anche Assoutenti.

«La misura consentirà un risparmio potenziale da 1,3 miliardi di euro sulle bollette dell’energia elettrica, considerato che i clienti vulnerabili (compresi gli over 75) rappresentano circa 11,4 milioni di utenze del mercato libero, e passando al Servizio a Tutele Graduali possono ottenere un risparmio medio di almeno 113 euro sulla bolletta della luce – afferma il presidente Gabriele Melluso – Grazie a questo provvedimento i clienti vulnerabili potranno finalmente accedere in modo semplice e diretto al Servizio a Tutele Graduali, perché è paradossale che ad oggi gli utenti più deboli si siano ritrovati a pagare bollette più salate rispetto ai non vulnerabili».

Anche Assoutenti rivendica la necessità di una campagna informativa, ma critica anche i ritardi che ci sono stati. Prosegue Melluso: «Nonostante le pressioni delle grandi società energetiche che non volevano consentire a 11,4 milioni di vulnerabili del mercato libero di migrare alle Tutele Graduali si è riusciti ad ottenere questa importante finestra temporale, che rischia però di diventare un finestrino, considerato che Arera riconosce altri 30 giorni di tempo agli operatori energetici per adeguarsi alla novità normativa. Tempistiche che si traducono in un ostacolo per gli utenti vulnerabili dell’energia, e per questo chiediamo ad Arera di garantire l’operatività del passaggio al Stg già a partire dal prossimo 1 febbraio, senza ulteriori ritardi e tentennamenti».

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