Come scegliere il software di pulizia più adatto al vostro Mac
Il miglior cleaner per il Mac non è obbligatoriamente quello che ha un numero di funzioni maggiore ma è quello che si adatta meglio all’hardware, alla versione di MacOS, allo spazio e anche all’abitudini di cui utilizza il pc stesso
Scegliere il software di pulizia del Mac non è solo trovare un programma che elimini file inutili. Ogni Mac ha delle caratteristiche diverse per l’archiviazione, la modalità di utilizzo, l’hardware, la versione di MacOS. Per questo la scelta dovrebbe rispondere a esigenze specifiche.
Di che cosa bisogna il Mac?
Bisognerà subito verificare l’utilizzo dello spazio di archiviazione. Ci sono già degli strumenti integrati del MacOS grazie all’impostazione di sistema dove si vedrà lo spazio occupato da documenti, applicazioni, foto e dati. Se il problema dovesse essere un SSD quasi pieno allora bisognerà scegliere un software che sia capace di individuare file di grandi dimensioni, gli elementi più vecchi, i duplicati e altri contenuti che possono essere eliminati senza il controllo manuale di ogni cartella. C’è chi poi installa e disinstalla di frequente le applicazioni. In questo caso sarà importante la disinstallazione completa: una eliminazione apparentemente semplice può lasciare sul Mac qualche file associato. Servirà un programma in grado di trovare ed eliminare questi elementi residui.
Verificare il modello del Mac e la versione del MacOS
Molto importante è pure la compatibilità. Infatti, prima di installare il cleaner bisognerà controllare qual è la versione di MacOS richiesta soprattutto nel caso in cui si venga ad utilizzare un Mac con parecchi anni di utilizzo. Tant’è vero che alcuni software potrebbero richiedere versioni più o meno nuove del sistema operativo. L’importante è anche la capacità dell’unità di archiviazione. Nello specifico Mac con un SSD da 256 GB può richiedere anche uno spazio più frequente rispetto ad un modello con 1 TB o 2 TB. Chi lavora con video, foto o grandi librerie musicali avrà sicuramente delle esigenze diverse che utilizza il pc soprattutto per navigare o lavorare con documenti leggeri. Se invece si desidera una soluzione che possa unire diverse funzioni di manutenzione, allora CleanMyMac è l’opzione giusta. Questo software, infatti, ha strumenti per eliminare file che sono inutili, gestire tutte le app e trovare elementi di grandi dimensioni, anche duplicati. Attualmente la versione richiede MacOS 11 o successive.
Priorità a controllo e sicurezza
È anche vero che è un buon software di pulizia deve semplificare la manutenzione senza presentare problemi nuovi. Bisognerà evitare i programmi che invitano a cancellare i file di sistema senza spiegare realmente a che cosa servono. Ecco perché prima di eliminare i contenuti molto importanti è sempre consigliato avere un backup aggiornato dei propri dati. Il file e il programma dovranno distinguere i file temporanei, i dati personali così come le applicazioni gli elementi legati al sistema. Così si manterrà un maggiore controllo su tutte le operazioni riducendo notevolmente il pericolo e rischio di cancellare per errore qualcosa di importante necessario. Ma quanto spesso è necessario utilizzare un cleaner? E’ utile rifarsi anche all’assitenza abilitata. Se il vostro Mac funziona normalmente è molto spazio libero allora la manutenzione occasionale con gli strumenti integrati andrà benissimo. Se invece al contrario lo spazio si esaurisce molto frequentemente, magari vengono installate diverse applicazioni o comunque si desidera gestire la manutenzione da un’interfaccia unica allora servirà un software dedicato. In conclusione, il miglior cleaner per il Mac non è obbligatoriamente quello che ha un numero di funzioni maggiore ma è quello che si adatta meglio all’hardware, alla versione di MacOS, allo spazio e anche all’abitudini di cui utilizza il pc stesso.
