Scuola, le agevolazioni destinate agli studenti per l’anno scolastico 2026
Federconsumatori ha recentemente pubblicato i costi per affrontare l’anno scolastico 2026. Per aiutare le famiglie a risparmiare ha stilato una mappa delle agevolazioni di cui è possibile usufruire
Scuola, le agevolazioni destinate agli studenti per l'anno scolastico 2026 (Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/stocksnap-894430/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=2557399">StockSnap</a> da <a href="https://pixabay.com/it//?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=2557399">Pixabay</a>)
Federconsumatori ha recentemente pubblicato i costi del materiale per l’anno scolastico 2026.
Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale la spesa per il corredo scolastico (più i “ricambi” necessari per tutto l’anno) ammonterà a circa 673,60 euro per ciascun alunno (ipotizzando l’acquisto di materiale nuovo), a cui si aggiungono le spese per i libri, pari mediamente a 545,66 euro per i testi obbligatori + 2 dizionari (+1,6% rispetto al 2025, con differenze importanti tra classi, con una crescita nettamente più marcata per i testi delle scuole superiori di primo grado).
Alla luce di tali prospettive sui costi, Federconsumatori ha stilato una mappa delle agevolazioni di cui è possibile usufruire.
“Il dato che emerge chiaramente è che il sistema di agevolazioni non garantisce tutele uniformi e, come in molti altri ambiti a partire da quello sanitario, anche su questo versante esistono numerose disuguaglianze in termini di diritti e sostegni che, nei fatti, costituiscono ostacoli concreti al diritto allo studio”, afferma l’associazione.
Anno scolastico 2026, le agevolazioni per gli studenti
Ecco alcune delle agevolazioni segnalate da Federconsumatori (qui il dettaglio sulle agevolazioni Regione per Regione).
La Carta Giovani Nazionale è un’iniziativa governativa che si rivolge ai cittadini italiani ed europei residenti in Italia di età compresa tra 18 e 35 anni compiuti. Consente di ottenere sconti e agevolazioni su attività culturali, negozi, trasporti, ristorazione e alloggio anche nei paesi europei aderenti al circuito. È valida online e su tutto il territorio nazionale è si può scaricare direttamente dall’app IO.
Esistono, poi, bonus di diverso tipo, attivati per aiutare le famiglie a sostenere le spese per la musica, per i trasporti pubblici, per le spese sostenute per la pratica sportiva:
- Musica: bonus musica 2026 è una detrazione prevista per le famiglie che sostengono le spese, di iscrizione o abbonamento, dei propri figli per lo studio e la pratica della musica a: istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) legalmente riconosciute; cori, bande e scuole di musica riconosciute da una pubblica amministrazione; scuole di musica iscritte nei registri regionali; conservatori di musica. La detrazione è richiedibile esclusivamente per i propri figli di età dai 5 ai 18 anni. Requisito reddituale: reddito complessivo non superiore a 36.000 €. La detrazione per il bonus musica è pari al 19% delle spese effettuate, calcolata su un importo massimo di spesa di 1.000 € per ogni figlio (detrazione massima quindi 190 € per figlio). Per richiedere il bonus non bisogna fare nessuna domanda, in quanto la detrazione dovrà essere richiesta direttamente nella dichiarazione dei redditi tramite il modello 730 o modello REDDITI (ex modello unico). Qualora le spese sostenute siano state fatte per più figli, si dovrà richiedere la detrazione per ognuno di loro nel modello 730 o modello REDDITI (ex modello unico).
- Trasporti: il vecchio “Bonus Trasporti” nazionale (il famoso click-day da 60 euro) non è più attivo nella sua forma originale; nel 2026 non è previsto il rinnovo del bonus trasporti nazionale a sportello (quello che si esauriva in poche ore). Il governo ha scelto di far confluire le risorse in strumenti di welfare più ampi, come la Carta Dedicata a Te, destinata ai nuclei familiari con ISEE basso, che può essere utilizzata anche per l’acquisto di carburanti o abbonamenti ai mezzi pubblici.
Tuttavia, il vero risparmio per gli studenti pendolari quest’anno arriva dalle iniziative territoriali – spiega Federconsumatori. – Le Regioni hanno attivato bandi specifici che, in molti casi, sono addirittura più vantaggiosi del vecchio bonus statale, arrivando a coprire il 100% del costo dell’abbonamento per chi possiede determinati requisiti di reddito o di merito scolastico.
Per accedere alla maggior parte dei bonus trasporti studenti e agli sconti regionali, è necessario avere a portata di mano una documentazione aggiornata:
- Identità Digitale: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d’Identità Elettronica) sono ormai indispensabili per accedere ai portali regionali come UnicoCampania o Salta Su.
- ISEE 2026: molte agevolazioni (Campania, Emilia-Romagna, Puglia) richiedono l’Attestazione ISEE aggiornata al nuovo anno. Si consiglia di richiedere l’ISEE già a gennaio per non perdere le finestre temporali dei bandi.
- Iscrizione scolastica/accademica: potrebbe essere richiesto il certificato di iscrizione o la ricevuta di pagamento delle tasse universitarie.
Per quanto riguarda lo sport, non esiste un unico “Bonus pratiche sportive scolastiche 2026-27” erogato a livello nazionale, ma l’agevolazione è gestita tramite bandi e voucher regionali o comunali con scadenze e requisiti specifici.
Supporto psicologico
Il Ministero dell’istruzione e del merito ha stanziato oltre 18 milioni di euro all’anno per un servizio di supporto psicologico in favore di studentesse e studenti. Si tratta di AscoltaMI, uno sportello psicologico online.
Il servizio, di natura sperimentale, vuole sostenere gli iscritti all’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e al primo biennio della scuola secondaria di secondo grado nelle diverse tappe evolutive attraverso la partecipazione a incontri in videoconferenza, dalla propria area personale su Unica. Il servizio sarà disponibile fino ad esaurimento dei fondi stanziati per ciascun anno scolastico e non comporta alcun costo per le famiglie.
È possibile fare domanda a partire dal 28 maggio 2026. Sarà possibile presentare la richiesta del servizio fino ad esaurimento delle risorse assegnate a ciascun ambito regionale.
Possono fare richiesta i genitori o chi esercita la responsabilità genitoriale su studentesse e studenti frequentanti l’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado o il primo biennio della scuola secondaria di secondo grado; le studentesse e gli studenti maggiorenni iscritti agli stessi anni scolastici. Per inviare la richiesta basta accedere all’area personale su Unica e compilare la domanda con le informazioni necessarie.
Anno scolastico 2026, come risparmiare su materiale e libri scolastici
Federconsumatori ha preparato anche una lista di consigli utili per risparmiare su libri e corredo scolastico: attraverso bonus e voucher distribuiti dalle regioni; acquisto comune: per risparmiare sulla spesa scolastica si potrebbe valutare la possibilità di condividere l’acquisto dei libri di testo; quindi comparare libri da poter condividere insieme in gruppo in modo tale da poter spartirsi i costi e sfruttare lo stesso materiale; comodato d’uso: libri di testo gratuiti messi a disposizione dalla scuola; sconti nei supermercati: supermercati come Esselunga, Conad, Coop o Carrefour offrono sconti fino al 15% su libri scolastici nuovi.
Inoltre moltissime piattaforme online mettono a disposizione libri di testo con sconti maggiorati rispetto ai libri presenti nelle cartolibrerie, mentre edizioni passate dei libri di testo (con lo stesso identico contenuto delle nuove edizioni) possono essere una soluzione effettiva al risparmio e un modo per non cedere allo spreco.
Esiste anche la possibilità di acquistare i libri usati presso mercatini dell’usato online o presso mercatini dell’usato fisici (Facebook o altre piattaforme online come gruppi whatsapp): molti studenti mettono in vendita i propri libri utilizzati in vendita su FB o altre piattaforme, in modo tale si fanno circolare i libri già esistenti senza ricorrere all’acquisto di nuovi. In questa maniera non solo si risparmia sulla spesa scolastica, ma si dà un solido contributo contro il continuo spreco di carta ed energia per la produzione di nuovi libri.
Infine l’associazione consiglia di preferire versioni digitali rispetto ai libri di testo cartacei: per risparmiare le famiglie potrebbero optare per l’acquisto di tablet adibiti alla scuola con appositi libri da scaricare. I tablet li accompagnerebbero per tutto il percorso scolastico, eliminando la necessità dei libri o dizionari cartacei; quindi, si dimezzerebbe in maniera significativa la spese scolastica per le famiglie.
