Al via la campagna anti abbandono di LNDC Animal Protection, ecco cosa fare

Al via la campagna anti abbandono di LNDC Animal Protection, ecco cosa fare (Fonte immagine: Pixabay)

L’abbandono è ancora oggi una piaga che colpisce il nostro Paese, soprattutto in estate. A lanciare l’allarme è LNDC Animal Protection, che torna anche quest’anno con la campagna anti-abbandono.

Da un lato i dati Eurispes 2022 mostrano una crescente propensione dei cittadini ad accogliere gli animali nelle proprie case, con il 37,7% che dichiara di averne almeno uno. Dall’altro, i dati del Ministero della Salute ci parlano di circa 110mila cani entrati nello scorso anno nei canili sanitari e nei canili rifugio di tutta Italia e di quasi 70mila gatti sterilizzati dal servizio veterinario pubblico.

“Cifre ancora altissime che si riferiscono ovviamente alla gestione del randagismo – osserva LNDC – ma questo annoso problema ha tra le sue cause proprio l’abbandono di animali domestici e soprattutto di cucciolate indesiderate”.

“Abbandonare un animale è una vera e propria crudeltà, un indelebile tradimento della fiducia che questi nostri compagni di vita ripongono in noi e che non riusciranno mai a superare veramente del tutto – ricorda Piera Rosati, Presidente LNDC Animal Protection. – Allo stesso tempo però è importante ricordare che l’abbandono di animali è un reato sanzionato dall’art. 727 del Codice Penale, che prevede l’arresto fino ad un anno o un’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Una pena fin troppo leggera per chi compie un gesto così grave”.

Le conseguenze dell’abbandono sugli animali

L’abbandono può comportare gravi danni alla salute psico-fisica degli animali. Nella maggior parte dei casi mette a serio rischio la loro vita stessa dell’animale, che fino al giorno prima non era abituato ad affrontare da solo la vita di strada con tutti i pericoli che questa comporta, senza contare il trauma psicologico – spiega Rosati -. Oltre a questo, abbandonare un animale significa anche rischi per la sicurezza stradale e costi per il suo recupero e mantenimento, costi che ricadono sui fondi pubblici o sulle Associazioni animaliste che se ne fanno carico.

 

Campagna LNDC 2022
Campagna LNDC anti abbandono 2022

 

Con la campagna anti-abbandono 2022, dunque, LNDC Animal Protection vuole invitare tutti i cittadini che assistono a un abbandono, o che trovano un animale abbandonato, a segnalare immediatamente il fatto alle Forze dell’Ordine, che sono tenute a intervenire tempestivamente, e contestualmente allo sportello legale di LNDC Animal Protection inviando una e-mail ad avvocato@legadelcane.org.

Affinché la segnalazione e la conseguente denuncia siano efficaci – spiega l’associazione – è assolutamente necessario fornire più dettagli possibili, tra cui:

  • data, ora e luogo esatto in cui è avvenuto il fatto
  • racconto preciso di ciò a cui si è assistito direttamente o indirettamente
  • foto o video che documentino l’accaduto quanto più chiaramente possibile, mostrando anche la targa di un eventuale veicolo coinvolto

Infine, è importante specificare la propria disponibilità a testimoniare in caso di procedimento penale.

LNDC: chiedere aiuto in caso di difficoltà

LNDC Animal Protection ricorda, a chi ha un animale, che l’abbandono non è mai una soluzione a eventuali problemi di gestione.

“Innanzitutto – prosegue Rosati – voglio rammentare l’importanza della sterilizzazione, proprio per evitare di mettere al mondo cuccioli che poi non si sa come sistemare e che rischiano di finire in strada. In ogni caso, sia per cucciolate sia per difficoltà nel mantenere il proprio animale, è sempre il caso di chiedere aiuto alle Istituzioni locali (Comune, ASL) o alle Associazioni animaliste presenti sul proprio territorio, per trovare una soluzione accettabile che eviti all’animale di rischiare la vita in strada, oltre a non essere punibili penalmente”.

“Se invece il ‘problema’ è andare in vacanza, ormai ci sono sempre più strutture che accettano animali, così come i pet-sitter, presenti ovunque in Italia. Basta scegliere la persona giusta e si può partire in tutta tranquillità, senza macchiarsi di una crudeltà inutile”, conclude.


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Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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