Progetto Pollicino, 2000 utenti scaricano l'app che registra gli spostamenti

Progetto Pollicino, 2000 utenti scaricano l'app che registra gli spostamenti

Progetto Pollicino, 2000 utenti scaricano l’app che registra gli spostamenti

Si chiude la prima fase del Progetto Pollicino, un’indagine statistica che invita i cittadini a condividere i propri dati in forma anonima per consentire un’analisi della mobilità. Di recente il Garante Privacy ha chiesto chiarimenti sul trattamento dei dati e sul funzionamento dell’App

Si è chiusa la prima fase del Progetto Pollicino, un’iniziativa che, partendo da Bologna, si pone l’obiettivo di migliorare la mobilità urbana attraverso la collaborazione dei cittadini, invitati a condividere in forma anonima i dati sui loro spostamenti quotidiani attraverso un’app. L’iniziativa prevede, inoltre, per i partecipanti, la possibilità di ricevere premi offerti dai partner.

Il progetto è promosso dall’Osservatorio nazionale sulla sharing mobility, con il patrocinio del Comune di Bologna, della Regione Emilia-+Romagna, della Commissione Europea, e con la collaborazione di Nordcom, SRM Bologna, Tper e Greenshare.

Progetto Pollicino, i numeri del progetto

A Bologna sono stati 2.400 gli utenti che hanno scaricato l’app IoPollicino sul proprio telefono, 1.827 quelli che hanno completato almeno l’unità 1 consentendo la geolocalizzazione del proprio smartphone e circa un migliaio quelli che hanno tenuto operativa l’app per 7 giorni.

“La raccolta dei dati – spiega l’Osservatorio sulla sharing mobility – è avvenuta in forma anonima e in modo che non fosse possibile ricondurre lo spostamento tracciato al soggetto che l’ha compiuto. L’obiettivo dell’analisi, infatti, è stato quello di far avanzare la ricerca sui comportamenti effettivi di mobilità urbana, in forma più avanzata rispetto alle tradizionali indagini campionarie telefoniche o computer-assisted, che spesso non coprono gli spostamenti del week-end, del tempo libero, con il fine di pianificare soluzioni di miglioramento per il trasporto pubblico sostenibile e condiviso nei prossimi anni”.

 

app mobilità

 

L’app IoPollicino non sarà più scaricabile negli store digitali, ma chi sta ancora partecipando all’indagine e non ha portato a temine i propri obiettivi potrà farlo sino al 24 giugno. Mentre il prossimo appuntamento è previsto per il 22 settembre, in occasione della 6° conferenza nazionale sulla sharing mobility, dove verranno presentati i primi risultati del progetto.

L’istruttoria del Garante Privacy

Di recente il Progetto Pollicino ha richiamato l’attenzione del Garante Privacy, che ha aperto tre istruttorie su tre iniziative, tra cui questa, che prevedono meccanismi di scoring associati a comportamenti “virtuosi” del cittadino in diversi settori e che prevedono l’assegnazione di punteggi anche riguardo a raccolte di dati conferiti “volontariamente” dagli interessati.

Secondo quanto dichiarato dal Garante in una nota, “Gli interventi dell’Autorità si sono resi necessari a causa dei rischi connessi a meccanismi di profilazione che comportino una sorta di “cittadinanza a punti” e dai quali possano derivare conseguenze giuridiche negative sui diritti e le libertà degli interessati, inclusi i soggetti più vulnerabili”.

Nel caso del Progetto Pollicino, in particolare,  l’Autorità ha quindi richiesto chiarimenti alla Fondazione, al Comune di Bologna e ai Ministeri interessati, per conoscere il ruolo dei soggetti pubblici e privati coinvolti, la base giuridica del trattamento, le modalità di funzionamento del sistema dell’app e i trattamenti ad essa connessi.


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