trasporto di animali vivi

900mila cittadini hanno firmato una petizione per il divieto di esportazione di animali vivi dalla UE verso paesi terzi, presentata ieri al Parlamento UE da Compassion in World Farming, FOUR PAWS, WeMove Europe e Animals International. Una consegna che arriva pochi giorni prima di un voto cruciale dei deputati europei sulle raccomandazioni seguite all’indagine sulla protezione degli animali durante il trasporto dentro e fuori dall’UE.

Ogni anno milioni di animali vengono trasportati per migliaia di chilometri – per via aerea, marittima o terrestre – per essere macellati o ingrassati per successiva macellazione – denunciano le associazioni. Durante tali viaggi, gli animali soffrono terribilmente a causa di stress, stanchezza, surriscaldamento e lesioni. Persino i vitelli non svezzati vengono trasportati dall’età di 14 giorni in lunghi viaggi, soffrendo la fame, la sete e lo stress termico che colpisce pesantemente il loro debole sistema immunitario. Né viene prestata particolare attenzione alle femmine gravide, che a volte finiscono per partorire in condizioni terribili a bordo di veicoli o navi.

Esportazione di animali vivi, la normativa

Secondo le norme vigenti – ricordano le associazioni animaliste – i suini possono essere trasportati per 24 ore senza sosta e gli ovini e i bovini per 29 ore con una sola “pausa” di un’ora. Al termine di tali viaggi è obbligatoria una pausa di 24 ore, ma dopo questa pausa il ciclo può essere ripetuto tutte le volte che è necessario fino all’arrivo degli animali alla loro destinazione finale. Questo fa sì che i trasporti possano durare diversi giorni o addirittura settimane.

 

esportazione di animali vivi

 

“A dicembre, i membri della Commissione d’inchiesta sulla protezione degli animali durante il trasporto (ANIT) hanno votato a favore di raccomandazioni basate sull’applicazione delle norme esistenti, anziché su misure più forti che in ultima analisi vieterebbero le esportazioni degli animali verso paesi terzi – affermano gli animalisti. – Ciò consentirebbe di continuare il crudele e non necessario trasporto a lunga distanza di animali vivi verso paesi in cui l’UE non dispone dei mezzi per garantire il rispetto delle norme in materia di benessere degli animali”, affermano gli animalisti.

Le richieste degli animalisti

La petizione congiunta invita, dunque, gli eurodeputati a rafforzare le raccomandazioni della commissione ANIT sostenendo il divieto dell’esportazione di animali vivi al di fuori dell’UE, il divieto di trasporto di animali non svezzati e un tempo massimo di percorrenza per i trasporti a lunga distanza di otto ore per bovini, suini e ovini adulti e quattro ore per pollame e conigli.

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