Dazn, https://pixabay.com/it/illustrations/tv-guardando-schermo-7725366/
Dazn nel mirino di Agcom per pubblicità al gioco d’azzardo
Dopo l’esposto di Assoutenti, l’Autorità per le Comunicazioni avvia una verifica sulla presenza di inserzioni indirette relative a scommesse durante le partite di calcio trasmesse dalla piattaforma. In caso di illeciti, la pay-tv rischia sanzioni pesanti.
La vicenda nasce da un esposto presentato da Assoutenti all’Agcom. L’associazione ha denunciato che, in numerose trasmissioni sportive di Dazn – in particolare durante le partite di calcio – sarebbero state mostrate grafiche e sovrimpressioni con riferimenti alle quote delle scommesse.
Secondo Assoutenti, questi contenuti, pur non configurandosi come pubblicità diretta, potrebbero essere interpretati come forme di pubblicità indiretta al gioco d’azzardo. Una pratica vietata dal Decreto dignità (decreto-legge 87/2018), che all’articolo 9 stabilisce il divieto generalizzato di qualsiasi forma di promozione legata a giochi e scommesse con vincite in denaro.
La risposta dell’Autorità
L’Agcom ha accolto la segnalazione e avviato un’istruttoria ufficiale. Nella comunicazione inviata all’associazione, la Direzione servizi media e tutela dei diritti fondamentali ha precisato che saranno esaminate nel dettaglio le modalità con cui Dazn rappresenta quote e scommesse durante i match, valutando se possano configurarsi come forme di pubblicità vietata.
Non solo. L’Autorità ha annunciato che verificherà anche le attività promozionali collegate a Dazn Bet, la piattaforma di scommesse appartenente allo stesso gruppo societario della pay-tv. Un aspetto che, se confermato, potrebbe aggravare ulteriormente la posizione della società.
I rischi per la piattaforma
“Se saranno accertati illeciti, Dazn rischia una salata sanzione e dovrà bloccare ogni messaggio pubblicitario relativo a giochi e scommesse” – ha dichiarato il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso.
L’associazione sottolinea inoltre un elemento particolarmente preoccupante: il pubblico del calcio è composto in larga parte da giovanissimi, soggetti più vulnerabili e facilmente influenzabili. L’esposizione a messaggi, diretti o indiretti, collegati al gioco d’azzardo potrebbe favorire l’insorgere di comportamenti a rischio e dipendenze, con gravi conseguenze sociali ed economiche.
La tutela dei consumatori e dei minori
La vicenda evidenzia come il controllo sul rispetto delle normative pubblicitarie sia cruciale per garantire la protezione delle fasce deboli. L’Agcom ha ribadito la propria volontà di monitorare con attenzione i contenuti audiovisivi e pubblicitari diffusi sulle piattaforme, intensificando l’attività di vigilanza e sanzionatoria.
Il caso Dazn si inserisce in un contesto più ampio di attenzione al fenomeno del gioco d’azzardo, che in Italia coinvolge milioni di persone e rappresenta un terreno sensibile per la tutela della salute pubblica. L’esito dell’istruttoria potrà costituire un precedente importante per l’intero settore dei media sportivi e dell’intrattenimento online.

