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Famiglie italiane tra ansia, rinunce e tecnologia: il nuovo report CISF 2025
La salute, le difficoltà economiche e i problemi lavorativi generano stress in molti nuclei familiari, mentre animali domestici e ChatGPT diventano nuovi compagni di vita quotidiana.
In Italia, la quotidianità delle famiglie è sempre più complessa: tra spese da tagliare, ansia crescente e nuove tecnologie da gestire, il ruolo della famiglia appare sempre più sfidante. Il CISF Family Report 2025 del Centro Internazionale Studi Famiglia, basato su un’indagine su 1.600 famiglie italiane, offre uno sguardo dettagliato sulle principali difficoltà che i nuclei familiari affrontano e su come affrontano stress, relazioni e innovazioni digitali.
Ansia e rinunce: il peso sulla vita familiare
Secondo il report, il 45,2% delle famiglie indica come principale fonte di stress la salute personale o dei familiari, mentre il 34,7% cita problemi economici e il 32,2% le difficoltà legate al lavoro. Questi fattori spingono molte famiglie a rinunciare a spese fondamentali: il 32,5% ha tagliato sul benessere personale e tempo libero, il 32,4% sulle spese per la casa e il 18,5% sulla sanità.
Oltre un terzo degli intervistati (35,2%) segnala almeno un problema di salute, mentre il 60% dichiara di soffrire di ansia o stress.
Uno sguardo al futuro: tra pessimismo e stabilità familiare
Gli italiani mostrano pessimismo riguardo al futuro del Paese e del mondo: il 57% prevede un peggioramento generale. Le aspettative sulla propria famiglia risultano però più equilibrate, con il 56,7% che ritiene la situazione stabile. I giovani adulti affrontano sfide economiche e sociali: il 74,1% di chi vive ancora con la famiglia d’origine si trova in uno status socioeconomico basso o medio-basso. Chi è riuscito a raggiungere l’indipendenza sperimenta spesso solitudine e difficoltà a costruire una propria famiglia.
Molte famiglie si trovano a gestire contemporaneamente figli e parenti anziani o non autosufficienti. Nel campione CISF 2025, quasi una famiglia su due (42,6%) si occupa di caregiving, e il 53% dichiara di sentirsi più sopraffatta da queste responsabilità che da quelle genitoriali.
Animali domestici: un sostegno affettivo
In risposta a solitudine e bisogni relazionali, gli animali domestici diventano parte integrante delle famiglie italiane: il 59,8% dei nuclei possiede almeno un animale, percentuale che sale al 71% nelle coppie con figli e al 74,9% nelle famiglie monogenitoriali. Questo fenomeno ha dato origine a pratiche come il “dog parenting”, in cui il pet assume un ruolo simile a quello di un figlio.
Smartphone e intelligenza artificiale in casa
La tecnologia entra sempre più nelle dinamiche familiari. Tra le famiglie con figli minorenni, il 55,4% segnala conflitti causati dall’uso del cellulare, e il 30,5% vede estendersi i conflitti anche tra coniugi. Un dato sorprendente riguarda l’intelligenza artificiale: il 58,4% delle famiglie con almeno un minore utilizza strumenti come ChatGPT, sia per attività scolastiche sia come supporto informativo per i ragazzi.
Educazione e stili genitoriali
Il report distingue diversi approcci educativi: il 36,7% dei genitori è definito “domatore”, il 24,4% “disarmato”, il 15,7% “accompagnatore” e il 23,2% “libero battitore”. Questi stili influenzano il modo in cui le famiglie affrontano sfide come l’uso della tecnologia, il benessere psicologico dei figli e la gestione delle responsabilità domestiche.

