Commissione nazionale per i diritti umani

Ambiente, diritti ed inclusione vanno insieme. Sono talmente legati che decine di associazioni della società civile uniscono le forze e lanciano “Puliamo il mondo dai pregiudizi” nell’ambito della tradizionale campagna di volontariato ambientale Puliamo il mondo, versione italiana di Clean up the World.

 

diritti umani e filo spinato

 

Puliamo il mondo dai pregiudizi 2019

Non sono economia circolare e recupero dell’ambiente dai rifiuti. Una parte delle iniziative di Puliamo il mondo, la versione italiana dell’iniziativa portata in Italia nel 1993 da Legambiente e organizzata dall’associazione ambientalista, sarà dedicata infatti alla lotta ai pregiudizi che inquinano il Paese, al loro abbattimento, a spazzare via (o almeno provarci) le discriminazioni sociali e di genere.

E così dal 20 al 22 settembre ci saranno appuntamenti in tutta Italia con le associazioni che si occupano di migranti, comunità straniere, detenuti, disabilità, salute mentale, discriminazione di genere e orientamento sessuale.

La campagna ambientalista sulla corretta gestione dei rifiuti e sulla promozione dell’economia circolare diventa dunque un impegno «all’insegna dell’ecologia umana, per l’inclusione sociale e la rimozione delle barriere culturali, contro le paure che ci impediscono di costruire relazioni di comunità dice Legambiente –  Sono state organizzate infatti numerose attività di pulizia con le associazioni che si occupano di migranti, comunità straniere, richiedenti asilo politico, detenuti, disabilità, salute mentale, discriminazione basata sull’orientamento sessuale, insieme a scolaresche, gruppi scout e non solo».

 

puliamo il mondo 2019
Il banner di Puliamo il mondo 2019

 

38 associazioni insieme

Il recupero del senso di comunità e la lotta al pregiudizio si sono affermate come necessità impellenti. Tanto è vero che, con un’iniziativa che chiede una migliore vita per tutti, hanno aderito oltre a Legambiente altre 37 associazioni, da Amnesty International Italia all’Anpi, da Baobab Experience al Centro Astalli, dalla Croce Rossa Italiana alle Famiglie Arcobaleno, da Libera a Medici Senza Frontiere, da Refugees Welcome a Save the Children e ancora tante altre. E si è aggiunta anche la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

Contro l’intolleranza

La parola d’ordine della miriade di iniziative in agenda in tutta Italia è quella di reagire al clima di intolleranza e di violenza che si sono diffuse in una parte ampia della società, sdoganando un’aggressività verbale e fisica diretta contro i più deboli, i più poveri o semplicemente coloro che sono incasellati in una qualche “diversità”.

Sostiene il presidente di Legambiente Stefano Ciafani: «L’immaginario collettivo è stato inquinato da tante fake news, diffuse colpevolmente per istigare paura e violenza in un momento di crisi del Paese per ottenere facili consensi politici: un’operazione di strumentalizzazione, con la creazione di facili capri espiatori, dai migranti alle Ong che salvano vite in mare».

Ma la realtà e il futuro sono diversi dalle parole d’ordine che animano una certa narrazione violenta e tossica. Per Ciafani «è importante raccontare come stanno davvero le cose, testimoniare i frutti e le esperienze positive dell’integrazione e dell’inclusione sociale, e portare avanti con forza il lavoro contro le discriminazioni di ogni genere e in difesa dei diritti di tutti».

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