Madri detenute e bambini, depositato l’emendamento per l’accoglienza fuori dal carcere
L’emendamento prevede l’istituzione di un fondo che garantisca le risorse necessarie all’accoglienza delle madri detenute e dei loro figli all’interno di case famiglia e comunità alloggio madre–bambino, idonei ad ospitarli
Istituire un fondo dedicato che garantisca le risorse necessarie all’inserimento delle madri detenute e dei loro bambini all’interno di case famiglia e comunità alloggio madre–bambino, idonei ad ospitarli. Questo il contenuto dell’emendamento alla Legge di Bilancio depositato oggi, promosso da Cittadinanzattiva, A Roma Insieme-Leda Colombini e Terre des Hommes, per il sostegno all’accoglienza delle madri detenute e dei propri figli al di fuori del circuito penitenziario.
Sono 31 le madri detenute nel circuito penitenziario, con 33 figli al seguito, secondo i dati pubblicati dal Ministero della Giustizia, aggiornati al 31 ottobre 2020. Di questi, sono 16 le madri e 17 i bambini ristretti nelle sezioni nido delle case circondariali, mentre gli altri risultano collocati all’interno degli Istituti a custodia attenuata per detenute madri (Icam).
“La presenza di bambini nelle strutture detentive – spiega Cittadinanzattiva – costituisce un gravissimo paradosso del nostro sistema, che ne compromette la salute psico-fisica in un’età centrale per il loro sviluppo, per di più l’attuale emergenza sanitaria li espone ad ulteriori rischi per la salute”.

Madri detenute e bambini in carcere, l’emendamento
Secondo le organizzazioni è quindi indispensabile individuare misure “volte a consentire la collocazione dei genitori detenuti assieme ai loro bambini al di fuori degli istituti penitenziari, anche quelli a custodia attenuata (ICAM)”.
“Siamo convinti – sostengono le organizzazioni – che esistano soluzioni di buon senso e percorribili anche nell’immediato perché nelle carceri italiane non ci siano più bambini. L’accoglimento della nostra proposta rappresenterebbe una prima risposta concreta al problema, e sarebbe indicativa di una chiara e decisa volontà politica di farsene carico con l’adozione di misure efficaci e di sistema”.
Restituire centralità alla tutela della salute dei piccoli
“Ci auguriamo – proseguono – che questa sia finalmente l’occasione per restituire necessaria centralità alla tutela della salute dei piccoli finora detenuti in carcere assieme alle loro madri”.
L’emendamento alla legge di Bilancio – comunica Cittadinanzattiva – ha trovato un sostegno trasversale, con la sottoscrizione di tutti i gruppi di maggioranza, ed in particolare dai capogruppo in Commissione Affari Sociali del PD, M5S, LEU e IV, ha superato il vaglio di ammissibilità, e nei prossimi giorni sarà discusso dalla Commissione Bilancio della Camera.

