Medio Oriente, ENPA interviene per sostenere gli italiani in fuga con i loro animali

Medio Oriente, ENPA interviene per sostenere gli italiani in fuga con i loro animali (foto Pixabay)

L’Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA) lancia un appello urgente e mobilita tutti i propri canali istituzionali per sostenere i circa 170 cittadini italiani attualmente bloccati nelle zone coinvolte dal conflitto in Medio Oriente che non riescono a rientrare in Italia a causa delle difficoltà legate al trasporto dei loro animali da compagnia.

In queste ore l’associazione sta raccogliendo numerose richieste di aiuto da parte di connazionali bloccati nelle aree interessate dalla crisi – si legge in una nota -. La maggior parte delle segnalazioni proviene dalla zona di Dubai, dove si concentrano molti dei cittadini italiani che stanno cercando di rientrare in Italia insieme ai propri animali. Si tratta prevalentemente di cani e gatti, ma tra le richieste di supporto ricevute figurano anche un pappagallo e un coniglio.

Conflitto in Medio Oriente, l’intervento dell’ENPA

Secondo quanto rilevato dall’ENPA, la difficoltà di ottenere in tempi rapidi la documentazione sanitaria richiesta, unita alle limitazioni operative delle compagnie aeree, sta rendendo estremamente complesso organizzare il rientro. In alcuni casi – sottolinea – esiste il concreto rischio di abbandono.

Per questo motivo l’associazione ha attivato un canale di comunicazione dedicato, per raccogliere segnalazioni e coordinare gli interventi di supporto. Chi si trova in difficoltà può scrivere all’indirizzo mediooriente@enpa.org.

Parallelamente, l’associazione ha avviato interlocuzioni con il Governo italiano per individuare soluzioni che consentano di facilitare il rientro dei connazionali insieme ai propri animali, e ha scritto alle principali compagnie aeree operative nelle zone di crisi, chiedendo misure straordinarie e temporanee: la semplificazione della documentazione sanitaria richiesta per l’imbarco – con possibilità di regolarizzare la posizione nel paese di destinazione –, una maggiore disponibilità di posti per animali sui voli, la sospensione o riduzione delle tariffe aggiuntive per i passeggeri provenienti da aree di emergenza e l’istituzione di un canale dedicato di assistenza per chi si trova in situazioni di crisi.

L’associazione ha anche inviato una richiesta formale alla International Air Transport Association (IATA), affinché vengano emanate linee guida straordinarie per il trasporto di animali domestici da zone di conflitto. Enpa chiede, in particolare, una circolare alle compagnie associate con procedure semplificate, la definizione di un protocollo di emergenza per la documentazione sanitaria in coordinamento con l’OIE – Organizzazione Mondiale della Sanità Animale – e l’istituzione di un tavolo tecnico per la gestione degli animali in scenari di crisi umanitaria.

L’associazione si rende disponibile a fungere da interlocutore tecnico con le autorità veterinarie e sanitarie e a supportare compagnie aeree e organismi di settore nel dialogo con le istituzioni competenti.

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