bambina con smartphone

Come proteggere i minori dai rischi dell'ambiente digitale

Nell’era digitale in cui viviamo, dove smartphone, app sempre più avanzate e nuove piattaforme social condizionano i canali di comunicazione, è necessario stare al passo con i cambiamenti, capirne le dinamiche, i vantaggi, ma soprattutto tutelare i minori dai rischi che un uso non responsabile della rete comporta. Quali sfide per il futuro ci mette dunque di fronte questa nuova epoca?

Il convegno del MISE

E’ stato questo il punto di partenza del convegno “La tutela dei minori nell’ambiente digitale multipiattaforma”, che si è tenuto il 4 febbraio nella Sala degli Arazzi del Ministero dello Sviluppo Economico, organizzato dal MISE in collaborazione con il Comitato Media e Minori.

“È importante che il Ministero dello Sviluppo Economico, in un panorama mediatico sempre più ibrido e integrato, si faccia carico del rispetto dell’equilibrio tra la dimensione produttiva-economica e quella etica e delle implicazioni dei messaggi mediali sui minori” – ha dichiarato il Sottosegretario Mirella Liuzzi in apertura dei lavori – “Per questo, alla luce dei cambiamenti che portano verso contesti sempre più digitali, occorre l’impegno del Comitato e di tutte le istituzioni coinvolte per allineare la normativa italiana in materia di minori alle sfide poste dai nuovi linguaggi multimediali”.

Mirella Liuzzi
Mirella Liuzzi, Sottosegretario MISE

L’incontro è stato quindi occasione di scambio tra le istituzioni e i soggetti responsabili della qualità della comunicazione, destinata a giovani e minori, all’interno di un ambiente caratterizzato da una vasta offerta di canali digitali. L’inizio di un percorso condiviso che permetta di creare una sinergia comune, volta a individuare gli strumenti educativi e normativi più idonei al momento che stiamo vivendo.

Il dibattito e gli interventi

Hanno fatto seguito gli interventi del Presidente della Commissione per l’Indirizzo Generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi Alberto Barachini, della Presidente della Commissione bicamerale per l’Infanzia e l’AdolescenzaLicia Ronzulli e del membro della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati Federica Zanella. Presente anche Donatella Pacelli, Presidente del Comitato Media e Minori.

Il Convegno è proseguito con due sessioni a cui hanno partecipato rappresentanti del mondo accademico e della comunicazione, degli enti e delle associazioni di settore, durante le quali sono stati analizzati il rapporto tra i media e la tutela dei minori e nuovi possibili progetti appropriati all’attuale panorama socioculturale, tecnologico e normativo. Tra i relatori, Mario Morcellini (Commissario dell’AGCOM), Mihaela Gavrila (Rappresentante della Componente Istituzioni del Comitato), Luca Milano (Direttore Rai Ragazzi) e Paolo Liguori (Direttore del Tgcom24).

Come è stato sottolineato durante l’incontro, oggi i bambini sono educati a una viva interazione digitale fin dai primi anni di età e ciò deve indurci a interrogarci su quali possano essere le conseguenze e i rischi potenziali. Inoltre i minori si trovano esposti ai pericoli della rete sin da piccoli (otto, nove anni), per via anche della facilità di accesso ed iscrizione alle piattaforme social.

Ecco quindi che diventa necessario educare i nativi digitali a orientarsi tra le varie offerte del mondo digitale e ad un uso responsabile di questi strumenti, per difendersi da potenziali pericoli come cyberbullismo, sexting, revenge porn. E si rivela fondamentale in questo il ruolo della famiglia e degli educatori nelle scuole, in sinergia con le istituzioni, nell’ottica di un progetto culturale più ampio basato sull’ascolto e sulconfronto, anche con i minori stessi.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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