Sicurezza dei giocattoli, medici per l’ambiente e pediatri: stop a PFAS e bisfenoli (Foto Mike Bird per Pexels)

La normativa finale dell’Ue sulla sicurezza dei giocattoli deve comprendere il divieto di PFAS e il divieto dei bisfenoli. “Data la vulnerabilità dei bambini all’esposizione a sostanze chimiche dannose, tutte le sostanze chimiche più pericolose devono essere vietate nei giocattoli, incluse cinque classi di pericolo che non sono state incluse nella proposta della Commissione Europea o del Consiglio: sostanze chimiche che sono persistenti, bioaccumulabili, mobili e tossiche, nonché interferenti endocrini per l’ambiente. Tutte queste sostanze chimiche sono definite come “sostanze chimiche più dannose” in documenti della Commissione e quindi non hanno posto nei giocattoli”.

È quanto si legge in una lettera inviata nei giorni scorsi dall’Associazione medici per l’ambiente (ISDE) e dai pediatri dell’Acp (Associazione culturale pediatri) al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e al ministro della Salute Orazio Schillaci. Le due associazioni chiedono più sicurezza nei giocattoli e una regolamentazione più stringente per proteggere i bambini dalle sostanze chimiche nocive.

“Oggi sono ammesse nei giocattoli – che i bambini portano notoriamente alla bocca o stringono a sé durante la notte – sostanze chimiche che sono persistenti, bioaccumulabili, mobili e tossiche, nonché interferenti endocrini per l’ambiente – spiega l’ISDE – Tutte queste sostanze chimiche sono definite “sostanze chimiche più dannose” in documenti della Commissione europea, e crediamo non debbano trovare posto nei giocattoli”.

Stop a PFAS e bisfenoli nei giocattoli

Medici per l’ambiente e pediatri chiedono all’Italia un intervento deciso nella negoziazione del Parlamento europeo sulla sicurezza dei giocattoli. E chiedono di vietare l’uso di sostanze pericolose, in particolare di  PFAS e bisfenoli, noti per i loro effetti dannosi sulla salute, soprattutto infantile. I forever chemicals sono sostanze tossiche; esistono poi circa 150 bisfenoli preoccupanti e molti sono stati trovati nei giocattoli.

Le due associazioni chiedono ai ministri italiani di sostenere con determinazione una revisione della normativa che includa:

• Divieto dei PFAS nei giocattoli, come già avvenuto per gli imballaggi alimentari in alcuni Paesi;

• Divieto del gruppo dei bisfenoli, per evitare che sostanze tossiche siano sostituite con alternative altrettanto pericolose;

• Estensione del meccanismo di restrizione delle sostanze chimiche, per includere tutte le classi di composti più dannosi per la salute umana e l’ambiente;

• Inclusione del principio di precauzione, per garantire che la sicurezza dei bambini venga prima degli interessi economici dell’industria.

“La protezione della salute infantile deve essere una priorità assoluta. È inaccettabile che ancora oggi nei giocattoli siano presenti sostanze dannose per lo sviluppo dei più piccoli”, afferma Roberto Romizi, presidente ISDE Italia. Aggiunge Stefania Manetti, presidente ACP: “Gli studi mostrano che l’esposizione ai PFAS indebolisce il sistema immunitario e riduce la risposta ai vaccini. Questo è un dato molto allarmante: rende le persone vulnerabili alle malattie”.

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