I consumatori italiani mostrano un tasso di attività piuttosto alto nella relazione diretta e indiretta con le aziende che vendono e/o commercializzano prodotti e servizi, così come nell’adesione e nella sottoscrizione di petizioni on line. Sempre più persone, specialmente grazie ai social, aderiscono e rilanciano campagne e iniziative che, altrettanto velocemente però dimenticano e abbandonano.

Questa considerazione emerge da un’indagine portata avanti da Movimento Consumatori nell’ambito del progetto “We Like, il consumo che ci piace” dalla quale si deduce che si vive un contesto sociale, culturale ed emotivo fortemente rivendicativo, pronto a urlare nelle piazze fisiche e virtuali il proprio disappunto, ma che solo in pochi casi porta poi ad assumere posizioni che vengono mantenute nel tempo e che si trasformano in una concreta modifica dei comportamenti individuali.

Essere consumatori socialmente responsabili non vuol dire essere intransigenti o moralisti”, spiega Alessandro Mostaccio, segretario generale MC, “né supereroi che rispettano tutte le “regole”. Basta intraprendere un percorso verso la strada della consapevolezza di quanto possano essere determinanti le nostre scelte quotidiane di consumo, per innescare il mutamento da una società dei consumi a una società dei consumatori; certo non è un percorso facile e per portare risultati richiede una partecipazione “a lungo termine”, ma oggi siamo convinti che un concreto cambiamento sia più possibile rispetto al passato”.

Da quest’analisi nasce il “Manifesto per il consumatore socialmente responsabile”, realizzato da Movimento Consumatori con la consulenza scientifica di NeXt Nuova Economia X Tutti, una rete di organizzazioni della società civile, di consumatori, di imprese e del Terzo Settore che promuove un’economia più sostenibile a livello locale e nazionale.

Il Manifesto è un decalogo per rendere consapevoli i cittadini della loro facoltà di incidere sul cambiamento dei modelli produttivi ed economici, grazie alle loro scelte d’acquisto.

L’obiettivo del Manifesto è quindi, attraverso la sua conoscenza, adesione e condivisione, quello di incanalare tutte queste spinte emozionali e questo interesse “spot”, facendo in modo che non si esauriscano nell’arco di un “clic” o dopo aver risolto il proprio problema personale. Le parole chiave sono partecipazione e mobilitazione dei cittadini costanti nel tempo. Solo così si può avere l’opportunità di cambiare realmente le dinamiche di acquisto che, da come è emerso dall’indagine effettuata, sono per quasi la metà degli intervistati dettate solo dalla qualità del prodotto e dal suo prezzo.

Il Manifesto è il primo contributo di Movimento Consumatori per il raggiungimento, entro il 2030, dei 17 obiettivi delineati dall’Agenda globale per lo sviluppo sostenibile approvata dalle Nazioni Unite. Uno di questi è proprio quello di garantire modelli di produzione e di consumo sostenibili.

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