Al via il progetto per le scuole “Bella Family”, sui temi della transizione ecologica e digitale

Al via il progetto per le scuole “Bella Family”, sui temi della transizione ecologica e digitale

Gli studenti delle scuole superiori diventano catalizzatori della transizione ecologica e digitale, facendosi portavoce in famiglia di alcuni temi di grande attualità, come il risparmio energetico, il fotovoltaico, la mobilità elettrica, la cybersecurity e la protezione dei dati personali, ad esempio quando si effettuano acquisti online. Il progetto, intitolato “Bella Family”, nasce dal successo di “Bella Nonno”, iniziativa svoltasi tra il 2019 e il 2020, che ha visto i giovani dai 16 ai 19 anni trasformarsi in “tutor” d’eccezione per i propri nonni, con l’obiettivo di diventare insieme consumatori attivi e consapevoli.

Bella family, le scuole coinvolte

Bella Family coinvolgerà, in particolare, città e istituti scolastici del nord, centro e sud Italia e farà tappa in quattro scuole superiori di Campania, Emilia-Romagna, Lazio e Sicilia, (I.S.I.S. Elena di Savoia di Napoli, I.T.E. Giambattista Bodoni di Parma, Liceo scientifico Leon Battista Alberti di Minturno (LT), Istituto Professionale Alberghiero Giovanni Falcone di Giarre (CT)), informando i cittadini e coinvolgendo complessivamente circa 150 studenti, appartenenti a 9 classi.

In ogni istituto, gli esperti di Confconsumatori, UniCredit e Plenitude terranno delle lezioni su acquisti online e protezione dei dati, cybersecurity e truffe digitali, risparmio energetico, fotovoltaico e mobilità elettrica. I moduli formativi saranno, inoltre, adattati alla città ospitante, ai suoi servizi pubblici, agli operatori presenti sul territorio, che saranno chiamati ad approfondire temi che aiutino a creare giovani cittadini-consumatori consapevoli.

Tra gli obiettivi del progetto, quello di favorire lo scambio intergenerazionale: agli studenti sarà rilasciato del materiale informativo attraverso cui potranno trasferire ai propri familiari le conoscenze acquisite in aula. Al termine degli incontri, ogni famiglia coinvolta prenderà parte a un quiz online durante il quale mamme, papà, nonni e fratelli – formati per l’occasione dai loro giovanissimi “tutor” – si sfideranno per aggiudicarsi la vittoria.

«Molto spesso accade, anche all’interno di una stessa famiglia, che non tutti siano informati allo stesso modo – commenta Mara Colla, presidente di Confconsumatori –. C’è chi, ad esempio, è “allergico” alla tecnologia, e chi invece la conosce a fondo e sa come sfruttarne le potenzialità, evitandone i rischi. Oggi più che mai abbiamo bisogno di padroneggiare i temi della transizione ecologica e digitale. Per questo abbiamo pensato, con questa iniziativa, di rendere i giovani nuovamente protagonisti, permettendo loro di diventare, insieme alle loro famiglie, cittadini più attenti e consapevoli quando compiono azioni quotidiane, come fare la raccolta differenziata, utilizzare i mezzi di trasporto, o comprare beni e servizi in rete».

I partner del progetto

Il progetto è organizzato da Confconsumatori in collaborazione con UniCredit – nell’ambito dell’accordo Noi&UniCredit – PlenitudeSocietà Benefit di Eni, e si avvarrà inoltre del supporto di enti e associazioni attivi a livello nazionale e locale. Noi&UniCredit è il programma di partnership fra la banca e 14 Associazioni dei Consumatori, avviato nel 2005 per contribuire ad accrescere la fiducia e la consapevolezza dei consumatori sui temi di banca e finanza e contribuire a rafforzarne la tutela.

«Per UniCredit la formazione delle giovani generazioni e l’educazione a temi di grande attualità, come la sostenibilità e la transizione digitale, sono una priorità – ha spiegato Annalisa Areni, Responsabile Client Strategies di UniCredit Italia –. Il dialogo costante e il confronto costruttivo che, come UniCredit, da tempo abbiamo avviato con le Associazioni dei Consumatori, nel rispetto reciproco dei ruoli, rappresenta un ulteriore strumento per consolidare il rapporto di fiducia con i consumatori rendendo più forte la banca del presente e contribuendo a costruire la banca del futuro».


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