Terremoto Marocco, Confconsumatori: è possibile recedere da pacchetti turistici e voli

Terremoto Marocco, Confconsumatori: è possibile recedere da pacchetti turistici e voli (foto Pixabay)

A seguito del terremoto devastante che ha colpito il Marocco, molti turisti che dovevano recarsi nel Paese proprio in questi giorni si stanno chiedendo – nel caso decidessero di non partire alla luce dell’accaduto – quali siano i loro diritti. Confconsumatori coglie l’occasione per ricordare che è possibile recedere dal contratto prima della partenzasenza pagare penali e ottenendo il rimborso integrale delle somme pagate.

Infatti – ricorda l’associazione – l’art. 41 Codice del turismo, comma 4, prevede che: “In caso di circostanze inevitabili e straordinarie verificatesi nel luogo di destinazione o nelle sue immediate vicinanze e che hanno un’incidenza sostanziale sull’esecuzione del pacchetto o sul trasporto di passeggeri verso la destinazione, il viaggiatore ha diritto di recedere dal contratto, prima dell’inizio del pacchetto, senza corrispondere spese di recesso, ed al rimborso integrale dei pagamenti effettuati per il pacchetto, ma non ha diritto a un indennizzo supplementare”.

Pacchetti turistici e voli, diritto di recesso in caso di terremoto

Confconsumatori spiega che “si tratta di una norma poco conosciuta, introdotta nel Codice nel 2018 in seguito al recepimento della Direttiva Europea 2302 del 2015, che prevede tra le varie ipotesi anche quella di terremoti. L’articolo consente quindi ai turisti di recedere alla luce della situazione“.

“Inoltre viene in qualche modo superata la tradizionale impostazione per cui il criterio di recesso aveva come riferimento da un lato i consigli della Farnesina, e dall’altro le previsioni dell’art. 1463 del Codice civile dell’impossibilità giuridica sopravvenuta e dell’assenza di causa concreta di cui all’art. 1325. Queste disposizioni, tutte ancora valide e confermate dalle pronunce della Corte di Cassazione, erano importanti in assenza di una espressa previsione normativa, come quella appunto dell’art. 41 del Codice del turismo”.

Pertanto – spiega ancora l’associazione – “se ai turisti che hanno acquistato un pacchetto turistico sarà negata l’opportunità di esercitare il diritto di recesso, riceveranno richieste di penalità o si vedranno negare il rimborso, sappiano che si tratta di pretese e azioni illegittime, che vanno contestate. E anche se dovesse essergli proposto un voucher in sostituzione, sappiano che hanno diritto al rimborso in denaro delle somme pagate e che l’eventuale voucher potrà essere emesso solo come libera scelta del consumatore e non come imposizione da parte del tour operator o dell’agenzia di viaggi. I diritti previsti dal Codice del turismo sono irrinunciabili”.

Infine – conclude Confconsumatori – “coloro che avevano acquistato autonomamente i voli presso una compagnia aerea devono sapere che, ai sensi dell’art. 945 del Codice della navigazione, “se la partenza del passeggero è impedita per causa a lui non imputabile, il contratto è risolto e il vettore restituisce il prezzo di passaggio già pagato”. In entrambi i casi – pacchetti turistici e voli – è importante che il consumatore eserciti il diritto di recesso prima della partenza”.

I passeggeri che necessitano di informazioni e assistenza possono contattare lo Sportello del Turista di Confconsumatori all’indirizzo sportelloturista@confconsumatori.it, oppure rivolgersi ai presidi territoriali di Catania, Messina e Ragusa (recapiti disponibili sul sito www.confconsumatori.it).


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