Effetto accise sul gasolio: torna sopra i 2 euro al litro
Questa mattina il gasolio supera i 2 euro al litro sia in autostrada sia sulla rete autostradale. È “l’effetto accise” determinato dall’adeguamento dell’aliquota deciso dal Governo, con la riduzione che passa a 10 cent/litro
Effetto accise sul gasolio (Foto Pixabay)
La giornata si apre con “l’effetto accise sul gasolio”, che oggi torna sopra i 2 euro al litro. Secondo i dati di Staffetta quotidiana, infatti, questa mattina la benzina self service sulla rete stradale è a 1,968 euro/litro (+2 millesimi rispetto a venerdì) mentre il gasolio si porta a 2,046 euro/litro (+72). In autostrada, la benzina self è a 2,057 euro (+6), il diesel a 2,127 euro (+63). Sulla rete stradale il Gpl è a 0,803 euro/litro e il metano a 1,565 euro/kg mentre in autostrada il Gpl a 0,910 euro e il metano a 1,588 euro.
Staffetta parla di “effetto accise sul gasolio, che torna dopo due settimane sopra quota due euro al litro; stabile invece il prezzo della benzina. Il tutto mentre le quotazioni dei prodotti raffinati continuano a scendere, con il Brent che ha aperto questa mattina sotto i cento dollari, nella speranza di un accordo tra Usa e Iran”. Nel fine settimana gli operatori hanno infatti adeguato i prezzi consigliati del gasolio all’adeguamento delle accise: lo sconto è stato dimezzato, quindi il prezzo è stato rivisto di 10-12 centesimi al litro per tenere conto della nuova aliquota.
Il decreto legge sulle accise
L’adeguamento è frutto della decisione presa nel Consiglio dei Ministri di venerdì 22 maggio, quando il Governo ha prorogato il taglio delle accise sui carburanti fino al 6 giugno con il nuovo decreto legge “Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi e di sostegno alle attività economiche per il protrarsi della crisi dei mercati internazionali”.
Il provvedimento, ha spiegato Palazzo Chigi, “ridetermina le aliquote di accisa su benzina, gasolio, GPL e gas naturale usati come carburanti, nonché sui carburanti HVO e biodiesel, per il periodo dal 23 maggio al 6 giugno 2026, confermando le riduzioni già applicate in precedenza: circa 5 centesimi al litro per la benzina e 10 centesimi al litro per il gasolio”.
Le reazioni dei consumatori non sono state entusiaste, tutt’altro. Per il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona “la decisione del Governo di ridurre il taglio delle accise da 20 a 10 centesimi al litro sul gasolio, nonostante oggi si venda in autostrada, in modalità self service, a un prezzo ancora elevatissimo, 2,065 euro al litro, dimostra che anche questo Governo considera gli automobilisti dei polli da spennare”. Oggi, già annunciava Dona, “arriverà la bastonata finale” sul gasolio, che già aveva sfondato 2,1 euro al litro in autostrada.
Codacons: un pieno di gasolio costa 6 euro in più
Dopo la pubblicazione in Gazzetta del decreto legge, il Codacons ha poi sottolineato che lo sconto sulle accise del gasolio si dimezza portando un pieno di diesel a costare 6,1 euro in più.
In base al decreto legge in vigore fino al 6 giugno, “le accise sul gasolio – spiega il Codacons – passano da 472,90 a 572,90 euro per mille litri, mentre resta invariato il valore di quelle sulla benzina, 622,90 per mille litri. Questo significa che lo sconto sul prezzo del diesel alla pompa scende da oggi a 12,2 centesimi di euro al litro, mentre rimane invariato per la benzina a 6,1 centesimi di euro”.
La riduzione del taglio fiscale si traduce in un aggravio di oltre 6 euro al litro sul pieno di gasolio e “per effetto della decisione del governo – conclude il Codacons – l’Italia tornerà ai vertici della classifica europea del caro-gasolio, piazzandosi al 6° posto tra i Paesi col prezzo medio del diesel più elevato, dietro solo a Paesi Bassi, Danimarca, Finlandia, Francia e Belgio”.
