Giornata dell’Ambiente: Plastic Free lancia una mobilitazione contro i mozziconi di sigaretta
In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, Plastic Free Onlus promuove nel weekend del 6 e 7 giugno una iniziativa per la raccolta dei mozziconi di sigaretta
Giornata dell’Ambiente: Plastic Free lancia una mobilitazione contro i mozziconi di sigaretta (foto Pixabay)
Domani, 5 giugno, ricorre la Giornata Mondiale dell’Ambiente, appuntamento internazionale dedicato alla tutela del Pianeta e alla responsabilità collettiva verso gli ecosistemi.
Per trasformare questa ricorrenza in un’azione concreta, Plastic Free Onlus promuove nel weekend del 6 e 7 giugno una grande mobilitazione nazionale contro l’abbandono dei mozziconi di sigaretta, uno dei rifiuti più diffusi, sottovalutati e impattanti nelle città, sulle spiagge, nei parchi e lungo i corsi d’acqua.
Saranno centinaia gli appuntamenti organizzati in tutta Italia, con migliaia di volontari attesi per rimuovere dall’ambiente le cicche disperse sul territorio e sensibilizzare cittadini e fumatori sui danni provocati da questo piccolo rifiuto, solo apparentemente innocuo.
L’iniziativa, promossa da Plastic Free Onlus, coinvolgerà volontari, amministrazioni comunali, scuole, associazioni e aziende in cleanup ambientali dedicati alla raccolta dei mozziconi. Per l’edizione 2026 il claim scelto è: “Il pianeta non è un portacenere”.
Mozziconi di sigarette: una delle principali fonti di microplastiche
“I mozziconi – segnala Plastic Free – rappresentano una delle principali fonti di microplastiche disperse nell’ambiente. Molti cittadini ignorano che i filtri delle sigarette non sono fatti di cotone, ma di acetato di cellulosa, una plastica sintetica che può impiegare oltre dieci anni per degradarsi, frammentandosi progressivamente in micro e nanoplastiche invisibili”.
Secondo le stime internazionali ogni anno nel mondo vengono dispersi circa 4,5 trilioni di mozziconi. In Italia si consumano oltre 70 miliardi di sigarette l’anno e una parte consistente dei filtri finisce su strade, marciapiedi, tombini, spiagge e corsi d’acqua. Un singolo mozzicone può contaminare fino a 500-1000 litri d’acqua rilasciando metalli pesanti e sostanze tossiche altamente dannose per gli ecosistemi acquatici.
“Con il claim ‘Il pianeta non è un portacenere’ vogliamo scuotere le coscienze e ricordare che indignarsi non basta: bisogna agire – afferma Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus –. Raccoglieremo mozziconi in città, spiagge, piazze e aree verdi per sensibilizzare soprattutto i fumatori sull’importanza di smaltirli correttamente. Il vero rischio oggi è l’assuefazione visiva: abbiamo smesso di vedere i mozziconi per terra e quando una società smette di vedere un problema, smette anche di risolverlo. Servono educazione ambientale, campagne di sensibilizzazione, posacenere urbani, smoking area attrezzate, come quelle installate dai Comuni Plastic Free, e tanto controllo sul territorio”.
