Indicazioni geografiche, entrano il Peperoncino di Calabria e la Zampina di Sammichele
La Ue tutela oggi con le indicazioni geografiche oltre 3700 prodotti alimentari e bevande europee. Ieri ha registrato 13 nuovi prodotti. Fra questi il Peperoncino di Calabria e la Zampina di Sammichele
Indicazioni geografiche, due nuovi riconoscimenti per l'Italia (Foto Terrance Barksdale per Pexels)
La Ue tutela oggi con le indicazioni geografiche oltre 3700 prodotti alimentari e bevande europee. Cibi e prodotti legati a uno specifico territorio e a metodi di produzione tradizionali. Le indicazioni geografiche generano oltre 75 miliardi di euro di fatturato annuo e rappresentano il 15,5% delle esportazioni agroalimentari dell’Ue. E ieri due nuovi prodotti, simbolo delle tradizione agroalimentare italiana, sono entrati ufficialmente nel registro europeo delle indicazioni geografiche.
Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea dell’11 giugno 2026 sono state infatti registrate le denominazioni Peperoncino di Calabria IGP e Zampina di Sammichele di Bari IGP, due produzioni fortemente legate all’identità gastronomica dei rispettivi territori. Secondo i dati aggiornati dell’Osservatorio Qualivita, l’Italia arriva così a 334 riconoscimenti nel comparto cibo (di cui 174 DOP, 156 IGP e 4 STG) a cui si aggiungono 522 denominazioni del settore vitivinicolo, per un totale di 856 prodotti DOP IGP STG tra cibo e vino. Il sistema italiano arriva complessivamente a 892 riconoscimenti fra cibo, vino e bevande spiritose.
Indicazioni geografiche e tutela del patrimonio alimentare
Ieri la Commissione europea ha registrato in tutto 13 nuovi prodotti, portando dunque a oltre 3700 le indicazioni geografiche tutelate. In questo modo l’Ue “ha raggiunto un importante traguardo per quanto riguarda la tutela del patrimonio alimentare europeo”, informano le daily news della Commissione, e “continua a svolgere un ruolo di primo piano a livello mondiale nella salvaguardia della tradizione, nella promozione della sostenibilità e nel riconoscimento dell’eccellenza”.
Le nuove IG comprendono prodotti provenienti da Finlandia, Francia, Italia, Romania, Spagna e Svezia.
Peperoncino di Calabria Igp e Zampina di Sammichele di Bari Igp
Per l’Italia ci sono appunto il Peperoncino di Calabria Igp e la Zampina di Sammichele di Bari Igp.
La denominazione Peperoncino di Calabria Igp designa i frutti secchi o essiccati di una serie di varietà prodotte in Calabria e deve le sue peculiarità alle caratteristiche della Calabria, con elevata luminosità e clima caldo e ventilato.
“Questi fattori – spiega l’Osservatorio Qualivita – favoriscono lo sviluppo dei frutti e l’accumulo di capsaicinoidi, responsabili della tipica piccantezza, contribuendo a definire un prodotto fortemente identificato con la tradizione agricola e gastronomica calabrese”.
La Zampina di Sammichele di Bari Igp è un insaccato fresco ottenuto da un impasto di carne bovina e ovina, formaggio stagionato grattugiato, filetto di pomodoro pelato, pepe, sale e basilico, insaccato in un budello naturale di ovino.
Il legame con il territorio
“Il riconoscimento europeo del Peperoncino di Calabria IGP e della Zampina di Sammichele di Bari IGP rappresenta un nuovo passo nel percorso di crescita della Dop economy italiana – ha detto Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita – Sono due prodotti diversi, ma accomunati da un elemento essenziale: il legame forte con il territorio. Il peperoncino racconta l’identità agricola e culinaria della Calabria; la zampina esprime una tradizione comunitaria pugliese costruita nel tempo intorno al sapere artigianale, alla ristorazione locale e alla convivialità. È questa capacità di trasformare cultura, reputazione e qualità in valore economico e sociale che rende unico il sistema italiano delle Indicazioni Geografiche”.
Le indicazioni geografiche, spiega ancora Bruxelles, preservano il patrimonio enogastronomico europeo e tutelano i nomi dei prodotti agroalimentari radicati nel loro territorio, garantendo così ai consumatori “la certezza della loro origine, della loro qualità e dei metodi di produzione tradizionali”.
Le indicazioni geografiche dell’UE comprendono le denominazioni di origine protette, le indicazioni geografiche protette e le indicazioni geografiche. Fra gli esempi più noti ci sono la «Bayerisches Bier», lo «Champagne», l’«Irish Whiskey», le olive di Kalamata, il «Parmigiano Reggiano», la «Polish Vodka» e i formaggi «Queso Manchego» e «Roquefort». È un sistema che genera oltre 75 miliardi di euro di vendite annuali.
