Inflazione, stime Istat: a giugno rallenta al 3%, variazione nulla sul mese
A giugno 2028 l’Istat stima un’inflazione in aumento del 3% su base annua, in lieve rallentamento rispetto a maggio. Carrello della spesa a più 1,6%. Più 7% per la voce abitazione, acqua, elettricità e gas
Inflazione, stime Istat: più 3% a giugno (Foto Pixabay)
L’Istat stima un’inflazione nulla a giugno rispetto al mese precedente e al 3% su base annua, in lieve rallentamento rispetto a maggio. Secondo le stime preliminari, diffuse oggi dall’Istat, a giugno 2026 l’inflazione è ferma su base mensile e aumenta del +3,0% su base annua (da +3,2% del mese precedente).
Il lieve rallentamento dell’inflazione, spiega l’Istat, riflette la dinamica dei prezzi degli Alimentari non lavorati (da +5,5% a +4,5%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,0% a +2,7%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,7% a +1,1%); in accelerazione sono invece i prezzi degli Energetici, regolamentati (da +5,6% a +9,3%) e non regolamentati (da +12,5% a +12,9%).
Carrello della spesa in rallentamento. Le voci che invece salgono
Rallenta anche il carrello della spesa: i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona passano da +1,9% a +1,6%; rallenta anche il tasso di variazione tendenziale dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +4,4% a +4,1%).
“A giugno 2026 l’inflazione scende al +3,0% (dal +3,2% di maggio) – commenta l’Istat – Il lieve rallentamento riflette essenzialmente l’attenuarsi delle tensioni sui prezzi degli Alimentari non lavorati, dei Servizi relativi ai trasporti e di quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona. Un sostegno all’inflazione, d’altro canto, si deve alla moderata accelerazione dei prezzi degli Energetici. Si riduce il tasso di variazione tendenziale dei prezzi del “carrello della spesa” (da +1,9% a +1,6%) così come l’inflazione di fondo (da +1,7% a +1,6%). L’inflazione acquisita a giugno, per il 2026, resta stabile a +2,6%”.
Secondo le stime dell’Istat, superiore all’indice generale al 3% si posizionano le voci relative ad assistenza alla persona e protezione sociale (+3,4%), servizi finanziari e assicurativi (+4,3%) e trasporti a + 4,7%.
La voce abitazione, acqua, elettricità gas e altri combustibili svetta a +7% su base annua.
L’inflazione annuale su prodotti alimentari e bevande analcoliche è stimata al 2,1%. In territorio negativo solo informazione e comunicazione (-1,2%).
