Inflazione, stime Istat: a maggio si impenna a più 3,2%
L’Istat ha diffuso i prezzi al consumo provvisori di maggio. L’inflazione su base annua aumenta del 3,2%, in netta accelerazione rispetto ad aprile, più 0,4% su base mensile
Inflazione, stime Istat: più 3,2% annuo (Foto Pixabay)
A maggio l’inflazione sfonda il tetto del 3% su base annua. L’Istat ha pubblicato oggi i dati preliminari sui prezzi al consumo, che segnalano una nuova decisa impennata dell’inflazione dopo il 2,7% di aprile. Secondo i dati provvisori dell’Istat, a maggio 2026 l’inflazione aumenta del +0,4% su base mensile e vola a +3,2% su base annua (da +2,7% di aprile, quando era già aumentata rispetto a marzo).
L’accelerazione dell’inflazione, spiega l’Istituto, risente soprattutto di quella dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da +9,6% a +12,6%), degli Energetici regolamentati (da +5,3% a +5,8%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,6% a +1,8%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,6% a +3,0%).
Il tasso di variazione tendenziale dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (il carrello della spesa) rimane a +2,3%, stabile rispetto al dato di aprile, mentre quello dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto sale a +4,2% a +4,5%.
Su base mensile, l’andamento dell’inflazione risente soprattutto dell’aumento dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,4%), degli Alimentari non lavorati (+0,6%), degli Energetici regolamentati e di quelli non regolamentati (+0,5% per entrambi), degli Alimentari lavorati e dei Beni non durevoli (+0,3% per entrambi).
Energetici, trasporti, servizi ricreativi
“A maggio 2026, secondo le stime preliminari, l’inflazione sale a +3,2% – spiega l’Istat – L’accelerazione risente essenzialmente delle tensioni sui prezzi dei Beni energetici non regolamentati, dei Servizi relativi ai trasporti e di quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona. Un effetto di freno alla dinamica dell’inflazione si deve invece ai prezzi dei Beni alimentari, che mantengono sostanzialmente stabile il loro ritmo di crescita. Invariata è anche la dinamica dei prezzi del “carrello della spesa” (ferma a +2,3%), mentre l’inflazione di fondo sale a +1,8% (da +1,6%). L’inflazione acquisita a maggio, per il 2026, è pari a +2,6%”.
Fra le diverse voci che aumentano su base annua, le stime Istat indicano prezzi al consumo superiori all’indice generale per servizi finanziari e assicurativi (+4,1%), per i trasporti (+5,6%) e per abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili, voce che registra un balzo del +5,8% nel confronto annuale. Prodotti alimentari e bevande analcoliche registrano un’inflazione al +2,9%.
