Inflazione, Consumatori: dal Medio Oriente stangata di oltre mille euro sulle famiglie
Dalla guerra e dalle tensioni in Medio Oriente arriva una stangata da oltre mille euro l’anno sulla spesa delle famiglie per alimentari ed energia
Inflazione, stangata sulle famiglie (Foto Pixabay)
Dalla guerra e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente arriva una stangata da oltre mille euro a famiglia. Con una maggiore spesa di quasi 270 euro solo per il cibo e il timore che sui prossimi mesi si abbatta una nuova crisi dei prezzi dell’energia, con conseguente boom delle bollette elettriche alle prese con i consumi energetici estivi. Le associazioni dei consumatori sottolineano con preoccupazione i dati sull’inflazione diffusi oggi dall’Istat, che nelle stime parla di prezzi al consumo in aumento, a maggio, del 3,2% su base annua.
“Rialzo stellare”
“Un rialzo stellare. Se non si riapre subito lo Stretto di Hormuz sarà un’estate rovente sul fronte dei prezzi – commenta il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona – La guerra in Medio Oriente ha causato un”inflazione annua del 3,2%, un record che non si aveva dal settembre 2023 quando arrivò al 5,3%.
Oltre mille euro l’anno a famiglia
I dati sull’inflazione, evidenzia il Codacons, “attestano l’impatto dirompente della crisi in Medio Oriente sulle tasche degli italiani, con i rincari di prezzi e tariffe che pesano in media per 1.058 euro annui a famiglia”, una stangata che diventa di oltre 1400 euro per una coppia con due figli.
I beni energetici sono in forte aumento, rileva il Codacons, con il gas che a maggio rincara del +8,9% su anno mentre l’elettricità segna un +7,2%. Scendono invece i prezzi dei biglietti aerei, soprattutto quelli dei voli nazionali, per la situazione di crisi e gli allarmi sulla possibile carenza di carburante che hanno ridotto la domanda.
“I dati sull’inflazione sono gravi e dimostrano come le misure fin qui adottate, a partire dal taglio delle accise, abbiano solo circoscritto gli effetti del conflitto sui prezzi, senza evitare la stangata sulle tasche dei consumatori – commenta il Codacons – Il rischio concreto è ora quello di una contrazione dei consumi da parte delle famiglie, come reazione al caro-prezzi che sta investendo tutti i settori”.
Le ripercussioni sull’alimentare. E l’emergenza energetica
La guerra in Iran, spiega Assoutenti, continua a ripercuotersi sui prezzi alimentari e aggrava la spesa delle famiglie.
“Il comparto alimentare continua a risultare uno di quelli più colpiti dalla situazione in Medio Oriente e dall’aumento dei costi di trasporto, al punto che per gli ortaggi freschi i rincari su base annua raggiungono a maggio il +14,3% – denuncia Assoutenti – In generale solo per la voce cibi e bevande una famiglia con due figli si ritrova oggi a spendere 269 euro in più su base annua a causa delle conseguenze del conflitto in Iran e della chiusura dello stretto di Hormuz, con un impatto per la collettività stimato in +4,8 miliardi di euro annui solo a titolo di acquisti alimentari”.
Preoccupano poi i consumi energetici estivi e l’impatto sulle bollette.
“La vera emergenza tuttavia è quella energetica – afferma il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – I prezzi dell’energia continuano a salire, come attestano i dati Istat di oggi, col rischio di realizzare una nuova stangata sulla spesa elettrica nel periodo estivo, quando cioè aumentano i consumi energetici degli italiani. Per questo chiediamo al governo di intervenire con urgenza adottando misure tese a limitare la crescita delle tariffe nel comparto e alleggerire le bollette delle famiglie”.
