Intelligenza artificiale, via libera alla semplificazione e al divieto delle app di nudificazione

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Dal Parlamento europeo arriva il via libera alle modifica di alcune norme sull’intelligenza artificiale. Nuove scadenze in avanti per i sistemi di AI ad alto rischio. C’è il divieto delle app di nudificazione

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Intelligenza artificiale (Immagine generata dall'AI, Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/juliush-3921568/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=8626455">Julius H.</a> da <a href="https://pixabay.com/it//?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=8626455">Pixabay</a>)

Intelligenza artificiale, c’è il via libera del Parlamento europeo alle misure di semplificazione dell’AI Act e al divieto delle app di nudificazione, quei sistemi basati sull’AI che spogliano le persone senza il loro consenso.

Oggi il Parlamento europeo ha infatti approvato in via definitiva la modifica di alcune norme della legge europea sull’intelligenza artificiale, nell’ambito del cosiddetto “omnibus digitale sull’AI”, il pacchetto di semplificazione proposto dalla Commissione nel novembre 2025. Il rinvio e la riduzione degli obblighi per i sistemi che utilizzano l’intelligenza artificiale, adottate con 423 voti a favore, 57 contrari e 174 astenuti, “mirano a sostenere le imprese nell’attuazione della legge sull’intelligenza artificiale, mantenendone al contempo le disposizioni principali e l’approccio basato sul rischio”, spiega una nota del Parlamento.

Nuove scadenze

La modifica rinvia la tabella di marcia dell’AI Act per i sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio. Ci sono nuove scadenze per l’applicazione di alcune parti della legge. In particolare, gli obblighi per i sistemi di AI ad alto rischio si applicheranno:

  • dal 2 dicembre 2027 per i sistemi di AI indipendenti ad alto rischio;
  • dal 2 agosto 2028 per i sistemi di AI integrati come componenti di sicurezza e disciplinati dalla normativa settoriale UE sulla sicurezza e sulla vigilanza del mercato.

La legge rinvia inoltre al 2 dicembre 2026 l’applicazione degli obblighi di marcatura dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale. Entro tale data, i contenuti generati dall’IA dovranno essere etichettati in modo leggibile per aumentare la trasparenza.

Divieto delle app di nudificazione

La legge vieta le app nudifier o di nudificazione, quei sistemi che generano contenuti pedopornografici, di abusi sessuali su minori, audio e video che raffigurano le parti intime o attività sessuali senza consenso. “I fornitori non potranno immettere tali sistemi sul mercato dell’UE, salvo che siano dotati di adeguate salvaguardie tecniche per impedire la creazione di tale materiale – si legge in una nota – Il divieto si applica anche agli utilizzatori che impiegano questi sistemi a tale scopo. Le imprese avranno tempo fino al 2 dicembre 2026 per adeguare i propri sistemi”.

AI e semplificazione

Le altre modifiche alla legge sull’intelligenza artificiale comprendono, fra le altre, l’eliminazione delle sovrapposizioni normative per le macchine che utilizzano l’intelligenza artificiale: i produttori dovranno rispettare solo la normativa settoriale in materia di sicurezza, garantendo un livello equivalente di tutela della salute e della sicurezza.

Le norme prevedono poi che i prodotti con funzioni di AI che si limitano ad assistere gli utenti o a ottimizzare le prestazioni non saranno automaticamente soggetti agli obblighi previsti per i sistemi ad alto rischio, se il loro guasto o malfunzionamento non comporta rischi per la salute o la sicurezza. Ci sarà poi la possibilità di trattare i dati personali, quando “strettamente necessario per individuare e correggere distorsioni, con adeguate garanzie, sia nei sistemi di IA ad alto rischio sia in quelli non ad alto rischio”.

Per il correlatore per la commissione per le Libertà civili, la giustizia e gli affari interni Michael McNamara (Renew, Irlanda) “questo pacchetto omnibus mirava a garantire certezza giuridica, prorogando alcune scadenze e preservando al contempo l’impianto normativo della legge sull’AI, rafforzando le tutele ove possibile. Abbiamo concordato una modifica limitata per i prodotti macchina, con chiare salvaguardie, e ottenuto un divieto totale delle app di «nudificazione» tramite IA. Queste applicazioni colpiscono persone reali, in larga maggioranza donne, con l’obiettivo di umiliarle, degradarle e oggettificarle. Sono orgoglioso che questo Parlamento si sia battuto per il divieto, che entrerà in vigore prima della fine di quest’anno”.

La legge dovrà ora essere adottata formalmente dal Consiglio. La maggior parte delle disposizioni della legge sull’AI si applicherà dal 2 agosto 2026.

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