Intelligenza artificiale (Immagine generata dall'AI, Foto di Julius H. da Pixabay)

Intelligenza artificiale, c’è l’accordo sulla semplificazione dell’AI Act e sul divieto delle app di nudificazione

Parlamento europeo e Consiglio hanno raggiunto l’accordo politico sulla semplificazione delle norme sull’intelligenza artificiale e sul divieto delle app di “nudificazione”. La tabella di marcia dell’AI Act per i sistemi ad alto rischio prevede due date: 2 dicembre 2027 e 2 agosto 2028

C’è l’accordo sulla semplificazione delle norme sull’intelligenza artificiale e sul divieto delle app di “nudificazione”, quei sistemi basati sull’AI che spogliano le persone senza il loro consenso. Nelle prime ore di oggi, i negoziatori del Parlamento europeo e del Consiglio hanno infatti raggiunto l’accordo provvisorio sulla modifica di alcune norme contenute nell’AI Act dell’Unione europea, la legge sull’intelligenza artificiale, nell’ambito del pacchetto omnibus digitale.

Il pacchetto comprende la proposta di due regolamenti volti a semplificare il quadro legislativo digitale dell’UE e ad attuare norme armonizzate sull’intelligenza artificiale. Viene modificata la tabella di marcia dell’AI Act, rinviata per i sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio.

Il divieto dei sistemi di nudificazione

L’accordo vieta inoltre i sistemi di AI che generano contenuti sessualmente espliciti e intimi non consensuali o materiale pedopornografico, come le app di “nudificazione” basate sull’intelligenza artificiale, fonte di deepfake sessuali che minano i diritti e le libertà fondamentali delle persone coinvolte.

Il divieto riguarda l’immissione sul mercato europeo di sistemi di AI progettati per questo scopo e il divieto di immissione senza adeguate misure di sicurezza. Le aziende avranno tempo di adeguare i propri sistemi fino al 2 dicembre 2026.

L’accordo provvisorio dovrà ora essere formalmente adottato sia dal Parlamento che dal Consiglio prima di poter entrare in vigore. I colegislatori intendono farlo entro il 2 agosto 2026, data di entrata in vigore delle attuali norme sui sistemi ad alto rischio.

Il calendario delle norme sull’AI ad alto rischio

L’accordo sull’intelligenza artificiale introduce una tempistica fissa per l’applicazione differita delle norme ad alto rischio: le nuove date di applicazione saranno il 2 dicembre 2027 per i sistemi di AI ad alto rischio autonomi e il 2 agosto 2028 per i sistemi di AI ad alto rischio integrati nei prodotti.

Come spiega anche la Commissione europea, che accoglie con favore l’accordo, ci sarà dunque un calendario chiaro di attuazione per le norme che riguardano i sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio.

Le regole per i sistemi usati in settori ad alto rischio fra i quali la biometria, le infrastrutture critiche, l’istruzione, l’occupazione, la migrazione, l’asilo e il controllo delle frontiere, si applicheranno a decorrere dal 2 dicembre 2027, mentre per i sistemi integrati in prodotti quali ascensori o giocattoli, le norme si applicheranno a decorrere dal 2 agosto 2028.

La legge posticipa inoltre al 2 dicembre 2026 (anziché al 2 febbraio 2027, come proposto dalla Commissione) l’applicazione degli obblighi di watermarking sui contenuti generati dall’intelligenza artificiale. Si tratta di quelle tecniche che permettono di etichettare, individuare e tracciare i contenuti generati dall’intelligenza artificiale.

L’accordo prevede inoltre la “possibilità di trattare i dati personali laddove strettamente necessario per individuare e correggere pregiudizi, con adeguate garanzie, sia nei sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio che in quelli a basso rischio”. Secondo il Consiglio, viene però ripristinato “il principio di stretta necessità per il trattamento di categorie particolari di dati personali al fine di garantire l’individuazione e la correzione di eventuali pregiudizi”.

Politica e tecnologia

“Con questo accordo, dimostriamo che la politica può muoversi con la stessa rapidità della tecnologia”, ha detto il correlatore della commissione Mercato interno e tutela dei consumatori, Arba Kokalari.

Mentre per il correlatore della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, Michael McNamara, “oltre alle misure di semplificazione, vietiamo le app di nudificazione, un punto chiave del mandato del Parlamento, e, naturalmente, la creazione di materiale pedopornografico tramite sistemi di intelligenza artificiale. In questo modo, disponiamo degli strumenti per intervenire qualora i fornitori non intervengano sui sistemi di intelligenza artificiale che compromettono i diritti fondamentali o la dignità umana”.

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