Laghi del Lazio, Goletta Verde fa tappa a Sabaudia: qui la situazione più critica

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Goletta dei Laghi fa tappa sui laghi del Lazio. Le maggiori criticità ci sono a Sabaudia, dove tre prelievi su 3 sono risultati “fortemente inquinati”. Su 24 punti monitorati nei laghi laziali, 18 (il 75%) sono risultati “nei limiti di legge”

blitz lago di Paola Sabaudia Legambiente

Laghi del Lazio, Goletta Verde fa tappa a Sabaudia: qui la situazione più critica (Foto Legambiente)

Nei laghi del Lazio l’inquinamento microbiologico è sotto controllo tranne che nell’area pontina. Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente per la tutela dei bacini lacustri, ha fatto tappa nel Lazio e ha presentato il monitoraggio microbiologico dei 10 laghi laziali di Bolsena, Vico, Bracciano, Albano, Canterno, Fogliano, Turano, del Salto, Fondi e Sabaudia. Su 24 punti monitorati, 18 campioni (il 75%) sono risultati nei “limiti di legge”, 5 “fortemente inquinati” e 1 “inquinato”.

Lago di Sabaudia, fortemente inquinati tre punti su tre

I punti inquinati, a parte un punto di monitoraggio sul lago di Bolsena, si trovano a Sabaudia e in provincia di Latina.

Fra i monitoraggi che hanno portato alla luce maggiori criticità ci sono infatti i 3 punti monitorati nel Lago di Sabaudia, risultati tutti “fortemente inquinati”: l’arrivo al lago del canale alla fine di Strada Selva Piana (località Selva Piana), del canale su via Orsolini Cencelli e del fosso sotto Via dei Bersaglieri a Sabaudia (LT). Tutti i punti sono noti per aver registrato criticità anche negli anni passati, tranne l’ultimo, nuovo ai monitoraggi.

Sempre in provincia di Latina, nel Lago di Fogliano, è risultato “fortemente inquinato” l’unico punto campionato: la foce del canale su Strada Litoranea 6260 (località Cicerchia a Latina), che, a esclusione del 2021 e 2024, risulta critico dal 2018. Sul lago di Fondi, su due punti campionati uno risulta fortemente inquinato: il canale San Magno a Fondi (LT), peggiorato rispetto allo scorso anno quando era “entro i limiti”. In provincia di Viterbo, infine, nel Lago di Bolsena, di 6 punti monitorati, 1 è risultato “inquinato”.

Gli altri punti di campionamento sui laghi del Lazio risultano entro i limiti. I dati sono stati presentati questa mattina a Sabaudia, in conferenza stampa presso il Belvedere di Sabaudia (Lago di Paola). Qui gli attivisti e le attiviste di Legambiente hanno esposto uno striscione con scritto “Che vergogna” per puntare l’attenzione alla qualità dell’acqua sul lago pontino.

“È positiva la fotografia che emerge dai monitoraggi della Goletta dei laghi 2026 sui laghi laziali – ha detto Stefano Raimondi, portavoce Goletta dei laghi e responsabile biodiversità Legambiente – Sembrano infatti diminuire le criticità e i punti che storicamente hanno mostrato concentrazioni fuori dai limiti di legge. Speriamo che questi risultati siano il frutto di interventi strutturali e non casuali. Non si può dire lo stesso, invece, dei laghi costieri latinensi e i canali che li alimentano (Fogliano, Fondi e Sabaudia) che continuano a mostrare forti criticità legate alla scarsa o mancata depurazione, che vanno monitorati con attenzione e richiedono interventi strutturali”.

 

Fonte: Legambiente Lazio

 

Le criticità su laghi sotto pressione

I parametri indagati sono microbiologici: vengono classificati come “inquinati” i campioni che superano i limiti di legge e come “fortemente inquinati” quelli che li superano di oltre il doppio.

Oltre ai monitoraggi microbiologici, però, nella tappa del Lazio di Goletta dei Laghi Legambiente è tornata a sollevare l’attenzione sugli effetti della crisi climatica e della pressione dell’uomo sui bacini lacustri. Sono temi che hanno caratterizzato le tappe dei giorni scorsi ai laghi di Canterno, Fondi, Albano e Turano. Prossimo appuntamento il 23 luglio sul Lago di Vico.

I laghi d’Italia spesso sono fragili. Al lago di Albano, ad esempio, secondo il report “Laghi sotto pressione” si sono persi oltre 45 milioni di metri cubi d’acqua, con un abbassamento del livello superiore a 6 metri (6,5 m a fine 2024 – inizio 2025) e una perdita di volume nelle falde di quantità ancor maggiori.

Per il lago del Turano, in provincia di Rieti, Legambiente denuncia invece il problema della pressione turistica: crisi climatica e caldo stanno moltiplicando le presenze giornaliere lungo le rive e l’ambiente è messo a dura prova dal turismo mordi e fuggi.

Laghi rifugio climatico

“I risultati di Goletta dei Laghi mostrano sempre meno criticità nei laghi laziali, nei luoghi che abbiamo monitorato e dove abbiamo denunciato problemi per oltre vent’anni – ha detto Roberto Scacchi, presidente Legambiente Lazio – un grande successo per l’ambiente e della nostra campagna; ma abbiamo anche visto un aumento delle problematiche sui laghi pontini. In particolare, qui dove presentiamo i nostri dati annuali, sul Lago di Sabaudia, esponiamo lo striscione con scritto “Che Vergogna” perché in questo lago tutti i prelievi danno un risultato di acqua fortemente inquinata. Non consegniamo patenti di balneabilità o valutazioni sullo stato complessivo dei laghi, tantomeno vogliamo sostituirci alle autorità competenti ma è sempre più evidente che grandi e note criticità mettano in pericolo lo stato ecologico del lago e, potenzialmente anche del mare antistante: ci sono troppi scarichi non depurati che entrano qui e in tutti i laghi pontini, criticità che vanno aggredite e finalmente risolte come altrove si è riuscito a fare in questi anni”.

Legambiente invierà i risultati di Goletta dei Laghi del Lazio, sotto forma di esposto, a Comuni, gestori del servizio idrico, parchi, carabinieri forestali, istituzioni e regione. “Il rifugio climatico naturale che i laghi rappresentano e l’importanza sempre più strategica di una risorsa idrica preziosa e delicata, nell’era della febbre del pianeta, sono elementi evidentissimi – conclude Scacchi – curarne qualità dell’acqua e tenuta dei bacini è una priorità assoluta verso lo scenario climatico territoriale futuro”.

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