Natale tra tradizione e portafoglio: come spendono e festeggiano gli italiani

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Tra caro-vita e desiderio di normalità, le famiglie non rinunciano al Natale: regali, tavola e viaggi restano centrali, anche a costo di tagliare sugli extra.

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https://pixabay.com/it/photos/shopping-natalizio-regali-di-natale-3823673/ (Foto Pixabay)

Dai regali per grandi e piccoli alle decorazioni, dai pranzi in famiglia ai viaggi in Italia e all’estero, il Natale continua a rappresentare un appuntamento irrinunciabile per gli italiani. Per capire come verranno vissute le feste di fine anno, un’indagine di Altroconsumo restituisce l’immagine di un Paese che, pur percependo incertezza economica, è disposto a destinare una quota significativa del proprio reddito mensile pur di preservare le tradizioni.

Quasi 600 euro per le feste

In media, gli italiani prevedono di spendere 592 euro per Natale e Capodanno 2025, pari a circa il 34% del reddito familiare netto mensile. Una cifra che sorprende se messa in relazione con la percezione della situazione economica: il 31% degli intervistati si definisce in difficoltà, mentre solo poco più di uno su cinque si sente economicamente tranquillo. Nonostante questo, la spesa complessiva tiene: il 61% manterrà lo stesso budget del 2024, il 12% spenderà qualcosa in più e solo il 27% prevede di ridurre le uscite.

Il cuore della spesa natalizia resta legato alla tradizione. In media, il budget si distribuisce tra 208 euro per i regali, 117 euro per pranzi e cene di Natale e 86 euro per il Capodanno. Seguono le decorazioni, i giochi della lotteria e i viaggi, con una distinzione netta tra spostamenti in Italia e all’estero. I regali per i bambini emergono come la priorità assoluta: chi decide di spendere di più lo fa soprattutto per loro, mentre i tagli, quando ci sono, colpiscono in modo trasversale adulti e ragazzi.

Meno extra, ma le feste non si toccano

Se c’è qualcosa su cui gli italiani sono pronti a risparmiare, sono gli extra. Decorazioni e lotterie sono le prime voci a subire riduzioni, mentre i momenti conviviali restano quasi intoccabili. Più di due italiani su tre manterranno invariata la spesa per pranzi e cene di Natale, e quasi uno su dieci la aumenterà. Una tendenza simile si registra per il cenone di Capodanno, a conferma che la socialità resta un pilastro delle festività.

Anche gli acquisti raccontano un cambiamento strutturale. Il 44% degli intervistati farà shopping natalizio solo o prevalentemente online, mentre meno del 10% si affiderà quasi esclusivamente ai negozi fisici. L’età fa la differenza: gli under 34 guidano la corsa all’e-commerce, mentre gli over 55 restano più legati all’esperienza in negozio. Tuttavia, rispetto al 2024 prevale la continuità: il digitale è ormai una componente stabile delle abitudini di consumo, senza aver cancellato del tutto il commercio tradizionale.

Più incontri e più viaggi

Il Natale 2025 segna anche un ritorno alla socialità. La quota di chi prevede pranzi e cene con amici e parenti sale al 79%, mentre cresce l’interesse per i mercatini di Natale. In aumento anche la propensione a viaggiare: quasi il 30% degli intervistati ha in programma uno spostamento in Italia e il 12% valuta una vacanza all’estero, numeri nettamente superiori a quelli registrati lo scorso anno.

Accanto alla voglia di festa, resta però una componente di stress. Per oltre un terzo degli italiani, comprare i regali è fonte di tensione, e quasi la metà ammette di spendere più del previsto. Molti ricevono doni considerati inutili, ma pochi aspettano i saldi di gennaio: la maggioranza preferisce acquistare prima, anche a rischio di cedere agli acquisti d’impulso, soprattutto online.

La fotografia che emerge è quella di un Natale vissuto in equilibrio tra prudenza e desiderio di normalità. Gli italiani tagliano dove possono, ma difendono ciò che per loro conta davvero: stare insieme, fare regali, sentirsi parte di una tradizione che resiste anche in tempi economicamente complessi.

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