Batterie, le nuove norme del Parlamento europeo per prodotti sostenibili e durevoli (Foto di PublicDomainPictures da Pixabay)
Batterie, il Parlamento europeo approva nuove norme per prodotti sostenibili e durevoli
Il Parlamento europeo ha approvato oggi in via definitiva le nuove regole per la progettazione, la produzione e la gestione delle batterie e dei loro rifiuti
Le nuove norme dell’Unione europea renderanno le batterie più durevoli e sostenibili. Il Parlamento europeo ha approvato oggi in via definitiva le nuove regole per la progettazione, la produzione e la gestione di ogni tipo di batteria venduto nell’UE e dei loro rifiuti. Ci sono obiettivi più ambiziosi per la raccolta dei rifiuti, il riciclo e il recupero dei materiali, requisiti più stringenti su sostenibilità, prestazioni ed etichettatura, maggiore facilità di sostituzione per le batterie portatili degli elettrodomestici. Dopo il voto finale in plenaria, il Consiglio dovrà approvare formalmente il testo prima della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE e della sua entrata in vigore.
«Per la prima volta abbiamo una legislazione sull’economia circolare che copre l’intero ciclo di vita di un prodotto – un approccio che è positivo sia per l’ambiente che per l’economia – ha detto il relatore Achille Variati (S&D, IT) – Abbiamo raggiunto un accordo su misure che portano grandi benefici ai consumatori: le batterie saranno ben funzionanti, più sicure e più facili da rimuovere. Il nostro obiettivo è costruire un’industria europea del riciclaggio più forte, in particolare per il litio, e un settore industriale competitivo. Aspetti che saranno fondamentali nei prossimi decenni per la transizione energetica e l’autonomia strategica del nostro continente. Queste misure potrebbero diventare un punto di riferimento per l’intero mercato globale delle batterie».
Batterie, recupero e riciclo: i punti chiave
Con 587 voti a favore, 9 contrari e 20 astensioni, i deputati hanno approvato l’accordo raggiunto con il Consiglio per la revisione delle norme europee sulle batterie e sui rifiuti derivati dalle batterie. Il nuovo testo legislativo tiene conto degli sviluppi tecnologici e delle sfide future del settore e coprirà l’intero ciclo di vita delle batterie.
Diverse le misure chiave previste dal regolamento.
C’è la dichiarazione ed etichetta dell’impronta di carbonio obbligatorie per le batterie dei veicoli elettrici (EV) e dei mezzi di trasporto leggeri (LMT) e per le batterie industriali ricaricabili con capacità superiore a 2kWh.
Le norme prevedono di progettare le batterie portatili degli elettrodomestici in modo tale che i consumatori possano rimuoverle e sostituirle facilmente.
Ci sarà inoltre un passaporto digitale per le batterie LMT, le batterie industriali con capacità superiore a 2 kWh e le batterie EV e una politica di “diligenza dovuta” per tutti gli operatori economici, ad eccezione delle PMI.
Il regolamento prevede obiettivi di raccolta dei rifiuti più ambiziosi. Per le batterie portatili sono: 45% entro il 2023, 63% entro il 2027 e 73% entro il 2030. Per le batterie LMT: 51% entro il 2028 e 61% entro il 2031.
Altre misure chiave sono i livelli minimi di materiali recuperati dai rifiuti di batterie: litio – 50% entro il 2027 e 80% entro il 2031; cobalto, rame, piombo e nichel – 90% entro il 2027 e 95% entro il 2031.
Le norme prevedono infine livelli minimi di contenuto riciclato da scarti di produzione e di consumo da utilizzare nelle nuove batterie. Nell’ordine, otto anni dopo l’entrata in vigore del regolamento: 16% per il cobalto, 85% per il piombo, 6% per il litio e 6% per il nichel. 13 anni dopo: 26% per il cobalto, 85% per il piombo, 12% per il litio e 15% per il nichel.

