Diritti dei passeggeri aerei, Parlamento europeo: niente passi indietro (Foto Pixabay)

Diritti dei passeggeri aerei, Parlamento Ue: niente passi indietro

La Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo ha adottato le linee guida negoziali sulla riforma dei diritti dei passeggeri aerei. Chiede di mantenere il risarcimento dopo tre ore di ritardo del volo, la garanzia del bagaglio a mano gratuito e l’abolizione di alcune commissioni al check-in

All’esame del Parlamento europeo c’è la riforma dei diritti dei passeggeri aerei. Gli eurodeputati chiedono di non fare passi indietro sugli attuali diritti e di mantenere dei punti fermi. Fra questi, il risarcimento dopo tre ore di ritardo del volo, la garanzia del bagaglio a mano gratuito e l’abolizione delle commissioni al check-in per la selezione del posto dei bambini o per la correzione degli errori di ortografia nei nomi dei passeggeri.

Diritti dei passeggeri aerei, le linee guida negoziali del Parlamento

La Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo ha adottato ieri le sue linee guida negoziali sulle modifiche ai diritti dei passeggeri aerei nell’UE (con 34 voti favorevoli e due astensioni). Gli eurodeputati mirano a garantire che i passeggeri siano tutelati in caso di negato imbarco o di voli cancellati o in ritardo. Con l’adozione delle linee guida, i deputati avvieranno i colloqui con la presidenza danese del Consiglio sulle modifiche alle norme europee che riguardano i diritti dei passeggeri aerei. I negoziatori avranno tre mesi di tempo (con possibile proroga di un altro mese) per raggiungere un accordo.

Nuove regole sul trasporto aereo

Le norme che l’Europa sta rivedendo riguardano i diritti dei passeggeri aerei. Per chi tutela i consumatori, il risultato di questa possibile riforma sarà quella di avere rimborsi più bassi e solo dopo più ore di ritardo. Per alcuni indennizzi le ore di ritardo del volo (per avere un rimborso) salirebbero infatti da tre a quattro, mentre il tetto massimo scenderebbe da 600 euro a 500 euro.

Secondo quanto previsto dal Consiglio Trasporti lo scorso giugno, le compagnie aeree non possono negare il risarcimento per “circostanze straordinarie”, a meno che non dimostrino di aver adottato tutte le misure ragionevoli per prevenire i disagi. Il diritto all’assistenza è chiaramente specificato. Il risarcimento varia in base alla distanza: in viaggi inferiori a 3.500 km e viaggi intra-UE si applica un risarcimento per ritardi di oltre 4 ore (300 €); per viaggio superiori a 3.500 km  il risarcimento è previsto per ritardi superiori a 6 ore (500 €).

Equilibrio fra tutela dei passeggeri e competitività

«Il Parlamento europeo è pronto a lottare per i passeggeri europei – ha detto il relatore Andrey Novakov (PPE, BG) – Dietro ogni ritardo o cancellazione ci sono persone reali, compleanni, funerali, matrimoni e colloqui di lavoro persi. Non permetteremo che i cittadini vengano lasciati indietro. Restiamo fermi sul mantenimento della soglia di tre ore per il risarcimento e non faremo marcia indietro su questa posizione, sostenuta dalla Corte di giustizia europea. Un giusto equilibrio tra la tutela dei passeggeri e un settore dell’aviazione competitivo rimane essenziale, ma mai a scapito dei diritti dei cittadini».

Gli eurodeputati della Commissione trasporti, informa una nota, “sostengono fermamente le norme attuali e vogliono mantenere il diritto dei passeggeri aerei a essere rimborsati o a essere reindirizzati, nonché a richiedere un risarcimento in caso di ritardo del volo superiore a tre ore o cancellazione, oppure in caso di negato imbarco”.

Le proposte del Parlamento europeo: il limite sui ritardi

Il Parlamento europeo è in disaccordo col Consiglio sull’aumento del limite massimo di ritardo del volo a 4 o 6 ore. La richiesta è quella di mantenere il limite massimo di tre ore di ritardo del volo, indipendentemente dalla distanza percorsa. La distanza avrebbe rilievo solo in vista del risarcimento totale, da 300 a 600 euro. E i passeggeri dei voli cancellati o ai quali è stato negato l’imbarco avrebbero diritto allo stesso risarcimento.

I parlamentari europei chiedono inoltre che sia introdotto un modulo comune per le richieste di risarcimento e rimborso. Le compagnie aeree dovrebbero inviare ai passeggeri il modulo precompilato, o attivare canali di comunicazione automatici alternativi, entro 48 ore dal verificarsi di un’interruzione. I viaggiatori avrebbero un anno di tempo per presentare una richiesta di risarcimento. In caso di negato imbarco, i viaggiatori riceverebbero un risarcimento immediato.

Eccezioni definite, bagaglio a mano, check-in

A tutte queste norme va opposto un elenco chiuso e definito di eccezioni, quali calamità naturali, guerre, condizioni meteorologiche o vertenze sindacali impreviste (esclusi gli scioperi del personale delle compagnie aeree), che esonereranno le compagnie aeree dal pagamento di indennizzi.

Altre previsioni riguardano il bagaglio a mano. I parlamentari sostengono il diritto di portare a bordo gratuitamente un oggetto personale, come una borsa, uno zaino o un computer portatile, a condizione che stia sotto il sedile anteriore, più un piccolo bagaglio a mano con dimensioni massime di 100 cm (lunghezza, larghezza e altezza combinate) e di peso non superiore a 7 kg.

La Commissione Trasporti del Parlamento chiede infine l’abolizione delle commissioni per il check-in per correggere errori di ortografia nei nomi dei passeggeri o per consentire ai bambini di età inferiore ai 14 anni di sedersi accanto al passeggero che li accompagna. Inoltre, i passeggeri dovrebbero avere il diritto di scegliere tra una carta d’imbarco cartacea o digitale.

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