Telecomunicazioni e CLI spoofing, MDC: “Difendere meglio le categorie vulnerabili” (Foto Pixabay)
Telecomunicazioni e CLI spoofing, MDC: “Difendere meglio le categorie vulnerabili”
IL Movimento Difesa del Cittadino ha depositato il proprio parere nella consultazione pubblica avviata dall’Agcom in materia di telecomunicazioni e identificazione del numero chiamante
Introdurre sistemi per bloccare le chiamate con numeri contraffatti o non autenticati. Rafforzare i protocolli per verificare l’autenticità dei numeri telefonici anche per le chiamate internazionali. Realizzare campagne informative per educare i consumatori sui rischi del CLI spoofing. Sono le richieste che arrivano dal Movimento Difesa del Cittadino, che ha depositato il proprio parere nella consultazione pubblica avviata dall’AGCOM sul nuovo “Regolamento recante disposizioni a tutela degli utenti finali in materia di trasparenza nell’offerta di servizi di comunicazioni elettroniche e nella identificazione del numero chiamante (CLI – Calling Line Identification)”.
La proposta dell’Agcom mira a rafforzare la tutela degli utenti telefonici aggiornando le norme vigenti, migliorando la chiarezza delle offerte commerciali e contrastando fenomeni come le truffe telefoniche.
Contro le telefonate “spam”
L’Agcom ha infatti avviato a novembre una consultazione pubblica (Delibera n. 457/24/CONS) per introdurre nuove regole dirette a contrastare frodi e telemarketing selvaggio tramite misure che impediscano il cosiddetto CLI Spoofing. Si chiama così la pratica con cui l’utente viene ingannato sull’identità del soggetto chiamante a seguito della manipolazione del reale numero telefonico.
In particolare, spiegava l’Agcom in una nota, “l’Autorità ritiene necessario stabilire l’obbligo, per gli operatori nazionali, di bloccare le chiamate illegittime internazionali in entrata mascherate con numero telefonico nazionale, ossia quelle con prefisso italiano di rete fissa e con numeri cellulari italiani”. Nella valutazione dell’Autorità c’è anche la valutazione di una serie di bollini per certificare la velocità della connessione 5G.
MDC: integrare nuove misure per categorie vulnerabili
«Le proposte dell’Agcom rappresentano un importante passo avanti per la tutela dei consumatori, ma riteniamo essenziale integrare ulteriori misure per difendere meglio le categorie più vulnerabili – ha detto l’avvocato Francesco Luongo, esperto del MDC e autore del parere – Il sistema CLI deve essere potenziato con strumenti di blocco proattivo e filtri personalizzati, specialmente per gli utenti più esposti a frodi telefoniche. Inoltre, l’introduzione di un motore di comparazione e di un bollino multidimensionale per il 5G può fare la differenza nel garantire scelte consapevoli e servizi di qualità».
Secondo MDC si possono fare miglioramenti al quadro regolatorio a tutela delle persone più vulnerabili.
L’associazione propone “la gestione avanzata della identificazione dei numeri chiamanti (CLI) con l’introduzione di sistemi proattivi per bloccare chiamate con numeri contraffatti o non autenticati, il rafforzamento dei protocolli per verificare l’autenticità dei numeri anche per le chiamate internazionali e campagne informative per educare i consumatori sulla funzione del CLI e sui rischi del CLI spoofing”.
“È necessario tutelare le categorie vulnerabili con filtri avanzati e blocchi preventivi, oltre a strumenti tecnologici basati su intelligenza artificiale per rilevare in tempo reale schemi fraudolenti”, spiega ancora MDC.
Per migliorare la trasparenza nelle offerte, MDC propone inoltre di creare “un motore di comparazione delle offerte personalizzato, accessibile tramite SPID, per consentire ai consumatori di visualizzare i propri consumi e confrontare facilmente le opzioni disponibili, e l’introduzione di un bollino multidimensionale per i servizi 5G che rifletta aspetti come copertura, velocità garantita e impatto ambientale”.

