Obesità negli adolescenti, OMS: farmaci solo se tutto il resto non funziona
L’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato le linee guida per affrontare l’aumento dell’obesità infantile e adolescenziale. No a farmaci e chirurgia fino ai 9 anni; dai 10 ai 19 anni, ricorso ai farmaci approvati solo se il programma di modifica dello stile di vita non dà risultati
L'OMS ha pubblicato le linee guida per affrontare l’aumento dell’obesità infantile e adolescenziale (Foto Towfiqu barbhuiya per Pexels)
No ai farmaci e a interventi antiobesità per i bambini fino a 9 anni; dai 10 ai 19 anni, il trattamento farmacologico è possibile solo dopo che le azioni di modifica dello stile di vita – dieta, attività fisica, modifiche nel comportamento – non abbiano portato i risultati sperati. L’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato le sue prime linee guida per “affrontare il forte aumento dell’obesità infantile e adolescenziale, illustrando come i sistemi sanitari e gli operatori sanitari possano fornire cure tempestive, basate su evidenze scientifiche e incentrate sulla persona”.
La pandemia dell’obesità
Nel 2024, ricorda l’OMS, in tutto il mondo 170 milioni di bambini e adolescenti di età compresa tra 5 e 19 anni convivevano con l’obesità, fra cui 70 milioni di bambini di età compresa tra 5 e 9 anni e 100 milioni di adolescenti fra 10 e 19 anni.
Dal 1990 al 2022 la percentuale di bambini e adolescenti (5-19 anni) con obesità è quadruplicata, passando dal 2% all’8% a livello globale, mentre la percentuale di adulti di età pari o superiore a 18 anni con obesità è più che raddoppiata, passando dal 7% al 16%. L’obesità è una forma di malnutrizione e oggi, in tutte le regioni a eccezione del Sud-Est asiatico, le persone obese sono più numerose di quelle sottopeso.
Obesità in bambini e adolescenti: cosa fare
Come affrontare poi il tema dell’obesità fra bambini e adolescenti? L’OMS, si legge in una nota, “non raccomanda trattamenti farmacologici, chirurgia bariatrica (interventi chirurgici per la perdita di peso che modificano lo stomaco o il tratto digerente) o dispositivi per la perdita di peso per i bambini di età compresa tra 0 e 9 anni. Per gli adolescenti di età compresa tra 10 e 19 anni, il trattamento con farmaci approvati può essere preso in considerazione solo quando un programma multimodale di modifica dello stile di vita sotto supervisione non ha raggiunto i risultati desiderati. La chirurgia bariatrica può essere considerata, in condizioni rigorose, per gli adolescenti con obesità grave”.
Per bambini e adolescenti con obesità, l’Oms raccomanda “interventi strutturati dietetici, di attività fisica e di modifica del comportamento, da attuare individualmente o nell’ambito di un programma multimodale. Gli interventi di salute digitale sono raccomandati a determinate condizioni e con la supervisione di un genitore o di un tutore”.
L’obesità è “una malattia cronica e recidivante”. Porta problemi di salute immediati e futuri e porta rischio di discriminazione. Bambini e adolescenti con l’obesità possono subire stigmatizzazione, discriminazione e bullismo.
Alimentazione sana, attività fisica, comportamento
“Il fondamento della cura dell’obesità infantile e adolescenziale non risiede nella medicina o nella chirurgia, bensì nell’accesso a un supporto completo che favorisca un’alimentazione sana, l’attività fisica e un cambiamento comportamentale duraturo – ha affermato la Dott.ssa Luz María De Regil, Direttrice del Dipartimento di Nutrizione e Sicurezza Alimentare dell’OMS – La nostra priorità deve essere garantire che ogni bambino e adolescente possa accedere a cure di qualità e ad ambienti favorevoli fin dalla tenera età, aiutandoli a raggiungere e mantenere un peso sano e ponendo le basi per una salute e un benessere che durino tutta la vita”.
Le raccomandazioni sottolineano anche l’importanza di affrontare la tutela della salute mentale insieme all’obesità, perché ansia, depressione, bassa autostima possono contribuire a comportamenti alimentari scorretti, inattività fisica e isolamento sociale, mentre danneggiano il benessere emotivo fenomeni di discriminazione o bullismo di cui bambini e adolescenti possono essere vittime.
È un approccio olistico alla gestione dell’obesità, che deve andare oltre la semplice perdita di peso e migliorare salute e benessere, con un’assistenza centrata sulla persona, adeguata all’età e attenta alle esigenza di bambini e famiglie.
L’OMS infatti “continua a sollecitare politiche e misure che rendano le diete sane e l’attività fisica più accessibili ed economiche, comprese misure normative e fiscali e interventi in materia di istruzione, pianificazione urbana, trasporti e protezione sociale”.
