Prezzi biglietti Taylor Swift, Codacons: esposto a procura di Milano e Antitrust

0

Il Codacons presenta due esposti all’Antitrust e alla Procura di Milano sul caso dei prezzi dei biglietti per i concerti di Taylor Swift.

https://pixabay.com/it/photos/coriandoli-concerto-le-persone-2571539/

Prezzi biglietti Taylor Swift, la denuncia del Codacons all’Antitrust e alla Procura di Milano (Foto Pixabay)

Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Milano e all’Antitrust per denunciare speculazioni legate ai concerti di Taylor Swift, previsti per il 13 e 14 luglio allo stadio San Siro di Milano. L’associazione ha rilevato che alcuni siti web vendono biglietti per l’evento a prezzi che superano i 13mila euro, configurando un illecito a danno dei fan dell’artista americana.

Nel documento presentato, il Codacons segnala una pratica commerciale che non solo è scorretta ma potrebbe configurare il reato di aggiotaggio, come previsto dall’articolo 501 del Codice penale. “Già in passato l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) aveva sanzionato pratiche di questo tipo con multe da 1,7 milioni di euro verso alcuni operatori del mercato, ma purtroppo sembrerebbe che dette sanzioni non abbiano sortito l’effetto deterrente sperato,” si legge nell’esposto.

Il Codacons fa riferimento anche all’articolo 21 comma 4-bis del Codice del Consumo, secondo cui è considerata scorretta la pratica commerciale che richiede un sovrapprezzo per il completamento di una transazione elettronica. Inoltre, l’articolo 20 comma 2 considera scorretta una pratica commerciale contraria alla diligenza professionale, che falsi o sia idonea a falsare il comportamento economico del consumatore medio.

L’associazione sottolinea che il reato di aggiotaggio si configura quando, al fine di turbare il mercato interno dei valori o delle merci, si pubblicano o divulgano notizie false, esagerate o tendenziose, o si adottano altri artifici atti a causare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci. Questo reato è punito con la reclusione fino a tre anni e una multa da 516 a 25.822 euro.

Per questi motivi, il Codacons ha richiesto alla procura di Milano e all’Antitrust di aprire indagini sul caso, disponendo il sequestro preventivo dei siti web coinvolti per evitare che la loro libera disponibilità possa protrarre o aggravare le conseguenze dei reati. Inoltre, è stata chiesta la sospensione provvisoria della commercializzazione dei biglietti sulle piattaforme di secondary ticketing e la valutazione di sanzioni amministrative pecuniarie che possono variare da 5.000 a 500.000 euro.

About The Author

What do you feel about this?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *