Prezzo del carburante, arriva la richiesta di pagare un extra sul biglietto aereo

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Per tutelarsi dalla variabilità della situazione in Medio Oriente, arriva la richiesta di adeguare il prezzo del biglietto aereo con un extra sul carburante fino a sette giorni prima del volo

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Prezzo del carburante e integrazione extra sul biglietto aereo (Foto Pixabay)

Adeguamenti al rialzo sul biglietto aereo in caso di aumento del prezzo del carburante: è una delle soluzioni delle compagnie aeree per tutelarsi dalla volatilità dei prezzi collegata alla crisi in Medio Oriente. La mossa scalfisce quella che sembrava una certezza: il viaggiatore paga il biglietto aereo e “blocca” il prezzo una volta per tutte.

Non sarà così per i clienti della compagnia aerea low cost Volotea, che potranno ricevere (almeno sette giorni prima della partenza) una richiesta formale di integrazione economica che copra eventuali aumenti del prezzo dei carburante. Fino a 14 euro in più a biglietto. Ma ci sarà anche la possibilità inversa, ovvero un rimborso della differenza in caso di diminuzione del prezzo.

Nel frattempo, il Codacons ha deciso di rivolgersi all’Antitrust per capire se le richieste di supplementi carburante da parte delle compagnie aeree siano legittime.

La politica Fair Travel Promise di Volotea

Volotea ha deciso di attivare una politica aziendale chiamata Fair Travel Promise che “sarà applicabile a tutte le prenotazioni effettuate dal 16 marzo 2026 fino a nuovo avviso”.

“In caso di eventi eccezionali che influenzano significativamente i prezzi del carburante, come l’attuale situazione in Medio Oriente, potremmo applicare adeguamenti limitati e proporzionati ai prezzi dei biglietti per riflettere le variazioni dei costi del carburante”, spiega Volotea nella pagina dedicata.

Il meccanismo funziona in questo modo. Sette giorni prima della partenza del volo, la compagnia verifica i prezzi del mercato del carburante; se i prezzi aumentano, viene applicato un adeguamento definito secondo una tabella basata  sul prezzo di liquidazione del greggio Brent (US$/barile) nell’ultima data disponibile prima del calcolo. “Al contrario, se i prezzi diminuiscono, ti rimborseremo la differenza in base agli importi definiti nella stessa tabella”, spiega ancora Volotea.

La compagnia ha stabilito un importo di adeguamento che può variare da 14 euro in più a biglietto a 14 euro in meno. E promette che “in nessun caso l’adeguamento al rialzo supererà i 14€ per passeggero per volo. Qualsiasi aumento dei costi del carburante oltre questo importo sarà a carico di Volotea”.

Codacons si rivolge all’Antitrust

I passeggeri dei voli in questo modo saranno chiamati a partecipare agli extra costi del carburante. Sulla base delle segnalazioni già arrivate da alcuni passeggeri, il Codacons ha annunciato un esposto all’Antitrust.

La normativa europea prevede infatti che al momento dell’acquisto di un biglietto aereo, al consumatore debba essere presentato un prezzo finale e definitivo che includa tutti i costi, le tasse e i supplementi. Allo stesso tempo, le circostanze macroeconomiche sono eccezionali e la possibilità è prevista nelle condizioni di viaggio della compagnia aerea.

Le riporta anche il Codacons: “In caso di variazioni straordinarie dei prezzi del carburante che incidano sui mercati energetici internazionali, Volotea potrà applicare un adeguamento limitato e temporaneo al prezzo del biglietto prima della partenza prevista del volo. Qualsiasi adeguamento di questo tipo sarà calcolato in conformità con la metodologia, le soglie e i limiti pubblicati sul sito web di Volotea. Durante il processo di prenotazione, i passeggeri saranno informati della metodologia applicabile a eventuali adeguamenti derivanti da aumenti o diminuzioni dei costi del carburante, che potranno comportare un corrispondente aumento o diminuzione del prezzo del loro Biglietto. Tali adeguamenti si applicheranno solo ai passeggeri che siano stati informati di tale possibilità durante il processo di prenotazione, consentendo loro di prendere una decisione informata prima di completare l’acquisto”.

Il Codacons ha deciso di rivolgersi all’Antitrust per verificare la trasparenza della pratica. I passeggeri saranno chiamati a leggere tutte le condizioni contrattuali prima dell’acquisto del biglietto.

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