#ioleggoperchéLAB-NIDI, 32mila libri donati in quattro anni

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Nel 2025 l’iniziativa, organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) in stretta collaborazione con Fondazione Cariplo, ha coinvolto 350 nidi selezionati nelle aree fragili della Lombardia e delle province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola

#ioleggoperchéLAB-NIDI, 32mila libri donati in quattro anni

#ioleggoperchéLAB-NIDI, 32mila libri donati in quattro anni (foto Pixabay)

Più libri, più spazi per i libri, più attività con i libri, ma soprattutto più lettura al nido e a casa nella fascia 0-3: questo il bilancio di quattro anni di #ioleggoperchéLAB-NIDI. Il progetto ha progressivamente ampliato il proprio impatto nei nidi coinvolti, portando complessivamente 32mila libri e triplicando la dotazione media per struttura.

#ioleggoperchéLAB-NIDI, i risultati raggiunti

Come emerso dall’indagine dell’Ufficio studi AIE, presentata alla Bologna Children’s Book Fair, l’iniziativa – organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) in stretta collaborazione con Fondazione Cariplo – ha coinvolto nel 2025 350 nidi selezionati nelle aree fragili della Lombardia e delle province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola (ambito di lavoro della Fondazione), raggiungendo oltre 11mila bambine e bambini (+54% rispetto al 2022) e più di 2mila educatori (+71%).

I bambini coinvolti nel corso degli anni sono quasi 40mila, oltre 7mila i docenti. Nei nidi partecipanti, la dotazione media di libri è passata da 45 volumi nel 2022 a 133 nel 2025 (+75% sul 2022 post iniziativa e +193% sul 2022 pre-iniziativa). Solo nell’ultimo anno, ogni struttura ha ricevuto in media 28 nuovi libri, contribuendo a rafforzare in modo significativo la presenza dei libri negli ambienti educativi.

Nel 2025 sono arrivati nei 350 nidi quasi 10mila libri, in crescita significativa rispetto al 2022 (+86%). Grazie a queste donazioni, il libro è entrato sempre più stabilmente nella vita dei nidi: oggi è parte integrante del progetto educativo, nel 42% dei casi si è potuto dedicare più tempo alla lettura e si rafforzano le attività che la rendono parte della quotidianità (41%).

“Questi dati ci confermano che intervenire nei primi anni di vita significa incidere davvero sulle opportunità future – ha sottolineato il presidente di AIE Innocenzo Cipolletta –. Triplicare la presenza dei libri nei nidi e vedere che oggi la lettura è parte stabile del progetto educativo nella quasi totalità delle strutture significa aver costruito le condizioni perché diventi un’abitudine. È in questa fase che si formano competenze che vanno oltre la lettura, e questo è particolarmente rilevante nei contesti più fragili, dove anticipare l’incontro con i libri contribuisce a ridurre le disuguaglianze e a offrire a tutti i bambini una base più solida per crescere.”

L’impatto è visibile anche negli spazi, con il 70% delle strutture che ha rafforzato e ampliato la presenza di libri a disposizione dei bambini nel nido, e nella costruzione di una rete più solida che coinvolge famiglie, biblioteche e librerie del territorio.

Il “Manifesto”

Nel corso dell’evento è stato presentato anche il “Manifesto” di #ioleggoperchéLAB-NIDI, che raccoglie e organizza principi, pratiche ed esperienze sulla lettura nella fascia 0-3, con un’attenzione specifica al contesto dei nidi.

A supporto di educatori e genitori sono sempre disponibili anche i quindici video realizzati in questi anni, accessibili a tutti dall’area dedicata del sito di #ioleggoperché, pensati per fornire strumenti formativi concreti per imparare a condividere i libri e il piacere della lettura anche con i piccolissimi.

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