Mai più senza borraccia

Ritorno a scuola ultimato. Oggi tornano sui banchi anche gli studenti della Puglia che chiudono il cerchio dell’avvio dell’anno scolastico. Tra libri, quaderni e diari qualcosa di nuovo ha preso posto negli zaini della Generzione Zeta: le borracce in alluminio.

Leggera, colorata e soprattuto riutilizzabile è ormai diventata il segno distintivo di un esercito (non tanto piccolo) di giovani che hanno fatto della questione ambientale un vessillo da sostenere con convinzione.

Sull’esempio di Greta Thumberg, che ha portato con sé la sua borraccia rossa anche sui più importanti tavoli interazionali, anche molti studenti italiani hanno abbandonato le bottiglie di plastica usa e getta in favore delle bottiglie in alluminio.

L’impegno delle amministrazioni comunali

E così, anche le amministrazioni stanno cominciando a fare qualcosa. Capofila è Milano, dove con l’aiuto e il finanziamento di metropolitana milanese e di A2A che ha sponsorizzato l’iniziativa, il Comune di Milano ha in distribuzione centomila borracce in alluminio, sessantamila delle quali destinate a ragazzi e ragazze delle medie, mentre le restanti 40 mila agli alunni e alunne delle elementari.

 

Beppe Sala, sindaco di Milano
Beppe Sala, sindaco di Milano, distribuisce le borracce agli studenti

 

Anche Brescia si è impegnata : distribuite in 29 scuole medie pubbliche e paritarie 7500 borracce in alluminio, 17mila invece saranno quelle destinate alle matricole dell’Università degli Studi di Brescia con l’obiettivo sì di ridurre l’uso della plastica ma anche quello di promuovere l’acqua pubblica.

E poi Modena, in provincia di Firenze (12 mila borracce agli alunni dei 45 comuni)  e iniziative simili, segnala Wise Society, sono previste in piccoli comuni da Nord a Sud come Pegognaga (provincia di MN) e Castiglione Messer Raimondo (Teramo), Cuveglio (Varese), San Giovanni Valdarno (Arezzo) mentre in altre parti d’Italia prenderanno piede nel corso dell’anno scolastico.

Non solo borracce

Ma non di sole borracce vive la rivoluzione eco-sostenibile della scuola. E anche in questo caso, i ragazzi hanno le idee molto chiare su come la vita scolastica possa contribuire al benessere dell’ambiente.

Ecco che cosa servirebbe per avere una scuola più green secondo quando emerso dal confronto tra gli studenti sul portale ScuolaZoo:

  1. Meno fotocopie e più tablet;
  2. Rifil del sapone invece di nuovi dispenser 
  3. Boccione dell’acqua per riempire le borracce
  4. Posate riutilizzabili per consumare la merenda e panini nei contenitori invece che avvolti in plastica o alluminio
  5. I fogli di carta si usano da tutti e due i lati prima di essere buttati
  6. Quaderni in carta riciclata, penne ricaricabili e matite ecologiche con il marchio , FSC (Forest Stewardship Council)
  7. Per raggiungere la scuola meglio prendere l’autobus o, per una scelta ancora più green, preferire la bici o una bella passeggiata.
  8. I libri? Compriamoli usati, faremo del bene al portafogli e all’ambiente. 

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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