Giornata mondiale infanzia

Giornata mondiale infanzia, 30 anni dalla Convenzione di New York

Correva l’anno 1989 quando, il 20 novembre, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato la Convenzione Internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Sono passati 30 anni da quella data storica che ha cambiato radicalmente la concezione dell’universo dei minori dando ai bambini e ai ragazzi la possibilità di veder sanciti ad ogni latitudine del mondo diritti fondamentali per la tutela della propria dignità di persona.

Sono 190 i paesi che si sono impegnati a garantire il diritto alla vita, alla sopravvivenza, allo sviluppo e a non essere discriminati in nessun modo e per nessun motivo.

Diritti: come va nel mondo

Nonostante l’impegno profuso per fare in modo che tutto ciò trovi espressione concreta nella vita dei più piccoli, ancora oggi nel mondo sono tante le situazioni nelle quali l’infanzia non gode della giusta protezione.

Secondo i dati di Save the Children, 1 bambino su 5 vive in aree di conflitto e almeno 27 milioni di minori sfollati a causa della guerra non possono più andare a scuola; più di 1 miliardo di bambini vive in contesti di povertà e, solo nel Corno d’Africa, dove imperversano le conseguenze disastrose dei cambiamenti climatici, 6,5 milioni di bambini sono attualmente colpiti dalla fame.

Infanzia negata anche a tantissime bambine in tutto il pianeta, spesso vittime di discriminazioni di genere: ad oggi, 120 milioni di ragazze in tutto il mondo, 1 su 10, sono state vittima di stupro o di altri atti sessuali forzati e tra i minori costretti a entrare nei gruppi armati quasi 1 su 3 è una bambina.

 

Infanzia, nel mondo ancora troppi diritti negati
Infanzia, nel mondo ancora troppi diritti negati

Diritti in Italia

Situazioni “al limite” si trovano spesso anche dietro le porte di molte case di famiglie italiane dove vivono povertà, mancanza di opportunità e violenze. Nel nostro Paese, infatti, oggi più di 1,2 milioni di bambini e ragazzi vivono in povertà assoluta, senza il necessario per condurre una vita accettabile e con gravissime ripercussioni sul loro futuro, anche in conseguenza delle gravi privazioni in termini di opportunità educative, un numero triplicato negli ultimi dieci anni.

Una delle piaghe silenziose con cui moltissimi bambini e bambine sono costretti a fare i conti nel nostro Paese, con effetti devastanti anche a lungo termine sul loro sviluppo, è inoltre quella della violenza assistita: in soli cinque anni quasi 500 mila minori hanno assistito a violenza tra le mura domestiche nei confronti delle loro mamme. Più di 1,4 milioni di madri, inoltre, sono state vittime di questa piaga nel corso della loro vita.

Tutelare i diritti di tutti, anche dei più piccoli, è l’unico modo per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), tra i quale peraltro, troviamo due obiettivi (il 3 e il 4) focalizzati proprio sul diritto alla salute e all’educazione per bambini e i ragazzi.
È fondamentale diffondere una cultura della protezione e rendere partecipi i bambini fin da piccoli.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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