Infanzia e adolescenza

Infanzia e adolescenza, con la pandemia aumentano le disuguaglianze tra i minori

Ricorre domani, 20 novembre, la Giornata mondiale dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Negli ultimi 15 anni la povertà assoluta è aumentata in Italia; secondo il parere di  2 cittadini su 3, a seguito dell’emergenza Covid, sono aumentate le disuguaglianze tra i minori

Domani, 20 novembre, si celebra la Giornata mondiale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, una data che ricorda il giorno cui l’Assemblea generale ONU adottò la Dichiarazione dei diritti del fanciullo, nel 1959, e la Convenzione sui diritti del fanciullo, nel 1989.

La ricorrenza giunge in concomitanza con una notizia difficile da leggere: “un bimbo di appena un anno – si legge in una nota Ansa – è morto tra il freddo e gli stenti nella foresta al confine tra Bielorussia e Polonia, dopo un mese e mezzo trascorso con i genitori siriani in condizioni estreme nella speranza di arrivare in Europa”.

Bambini disperati, piegati da freddo e fame, sono intrappolati insieme alle loro famiglie al confine tra Bielorussia e Polonia. Nelle ultime settimane, la situazione è diventata sempre più disperata. La crisi umanitaria in corso si sta deteriorando, con almeno 11 vittime su entrambi i lati del confine dall’inizio dell’emergenza, secondo quando riportato, compresi due bambini”, denuncia Save The Children, che lancia un appello: “prima di tutto bisogna offrire loro l’accesso al territorio europeo. In secondo luogo, invitiamo la Polonia a dare a noi e alle altre organizzazioni un accesso umanitario senza ostacoli per poter fornire ai bambini e alle famiglie cibo, riparo e protezione”.

Infanzia e adolescenza, in Italia aumenta la povertà assoluta

L’infanzia in Italia è a rischio. La popolazione al di sotto dei 18 anni è diminuita di circa 600mila minori negli ultimi 15 anni – spiega Save The Children. – Nello stesso periodo di tempo la povertà assoluta è aumentata portando a 1 milione i bambini, le bambine e le/gli adolescenti senza lo stretto necessario per vivere.

A questo si aggiungono i tagli all’istruzione, ai servizi di prima infanzia e molto altro, con un peggioramento della situazione con l’inizio della pandemia: una situazione analizzata dall’Organizzazione all’interno del “XII Atlante dell’Infanzia a Rischio“, lanciato pochi giorni fa.

La povertà educativa minorile

Al centro dell’attenzione, dunque, le conseguenze della pandemia fra i bambini e gli adolescenti in Italia. Nella percezione di 2 cittadini su 3, nell’ultimo biennio – a seguito dell’emergenza Covid – sono aumentate le disuguaglianze tra i minori, estremizzando le fragilità dei più piccoli ed evidenziando i limiti del ruolo della scuola nella crescita delle nuove generazioni.

È quanto emerge dalla terza edizione dell’indagine “Gli italiani e la povertà educativa minorile”, realizzata dall’Istituto Demopolis e promossa da Con i Bambini in occasione della Giornata mondiale dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

 

Infanzia e adolescenza, povertà educativa

 

Per il 78% degli intervistati il principale problema dei minori accentuato dalla pandemia è la dipendenza da smartphone e tablet. Per 8 genitori su 10 a bambini e ragazzi in futuro non dovrà mai più mancare la continuità scolastica, ma anche la socialità fra coetanei (69%) e le attività sportive e ludiche (63%). Solo il 29% indica i dispositivi e internet.

Con la pandemia la scuola regge, ma a fatica. Per 1 italiano su 2 non ha adeguatamente garantito parità di accesso (lezioni, contatti con gli insegnanti, apprendimento) a tutti gli studenti con la DAD. Per il 55% è peggiorata nell’organizzazione scolastica e per il 48% nel rapporto tra i ragazzi.

Ben oltre la pandemia, per il 64% degli italiani le opportunità dell’istruzione non sono garantite equamente per tutti se non con livelli di qualità differenti e forti divari, mentre appena l’8% è convinto del contrario. Matura invece la convinzione, in quasi 8 italiani su 10, che la responsabilità della crescita dei minori sia di tutta la comunità e non solo della scuola.

La diffusione della povertà educativa è un fenomeno grave per il 90% degli italiani. Il 76% degli intervistati lo identifica con la mancanza di accesso ad opportunità di crescita.

Per quanto riguarda eventuali proposte di vaccinazione contro il covid per i bambini fra i 5 e gli 11 anni, prevalgono i cittadini favorevoli (51%), convinti che estendere la vaccinazione ai bambini possa contribuire ad una maggiore sicurezza e al ritorno alla normalità. 4 su 10, invece, si dichiarano contrari. Il dato di propensione si contrae tuttavia di 6 punti fra i genitori di figli minori, e scende al 45%.

Infanzia e adolescenza, come spiegare ai bambini i loro diritti?

È molto importante conoscere, comprendere e ricordare i propri diritti; per questo motivo Save The Children ha elaborato una guida per spiegarli ai bambini e alle bambine.

Si tratta di una guida illustrata della Carta “CRC – Convention on the Rights of the Child”, che racchiude al suo interno l’elenco dei diritti dei bambini e delle bambine spiegati con un linguaggio semplice accompagnato da disegni e illustrazioni. Nella parte finale vengono riportati alcuni giochi da fare insieme ai più piccoli.


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