Inflazione a più 1,5%, Consumatori: preoccupano il caro energia e il rialzo dei prezzi (Foto Pixabay per Pexels)

Il caro bollette preoccupa le associazioni dei consumatori, che valutano come una brutta notizia e un cattivo inizio di anno i dati sull’inflazione diffusi oggi dall’Istat. L’inflazione segna infatti quota +1,5% su base annua mentre il carrello della spesa si attesta al +1,7%. Un andamento dovuto all’andamento dei beni energetici, specialmente quelli regolamentati, il cui tasso passa da +12,7% a +27,5%.

«Il caro-energia continua a tenere i consumatori in ostaggio con effetti negativi diretti sul tasso di inflazione – afferma il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – I beni energetici regolamentati rincarano infatti del 27,5% su base annua e del +14,2% in un solo mese, mentre i prezzi dell’energia elettrica sul mercato libero salgono a gennaio del +5% rispetto a dicembre. Il timore è che i recenti rialzi registrati su mercati internazionali dell’energia possano portare a breve a nuovi aumenti delle bollette di luce e gas in tutti i mercati attualmente in vigore, con effetti a cascata non solo per le famiglie ma anche per le imprese».

Per il Codacons il rialzo dell’inflazione equivale a un aggravio di spesa di circa 493 euro annui per la famiglia “tipo”, più 671 euro per un nucleo con due figli.

«In tema di bollette attendiamo di sapere cosa intenda fare il governo e quando sarà varato l’annunciato decreto, – commenta il presidente Carlo Rienzi – perché il caro-energia, se non contrastato adeguatamente, produrrà un danno alla nostra economia deprimendo i consumi ed erodendo la capacità di spesa delle famiglie».

Inflazione, UNC: Governo intervenga su caro bollette

Di “inizio d’anno pessimo” parla l’Unione Nazionale Consumatori.

«Il 2025 non poteva cominciare peggio di così, con un’inflazione che, nonostante una crescita del Pil pari a zero sia nel terzo che nel quarto trimestre 2024, decolla in un solo mese dello 0,6% – afferma il presidente UNC Massimiliano Dona – A fare da traino, come denunciamo da tempo e conferma oggi anche l’Istat, il caro bollette, contro le quali il Governo, nonostante gli annunci di interventi imminenti, non ha ancora fatto nulla e continua a prendere e a perdere tempo, mentre le famiglie fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. Allarmante anche il balzo dei prodotti alimentari, che segnano un rincaro dello 0,8% su dicembre».

Federconsumatori: “Quadro allarmante”

Per Federconsumatori l’inflazione a questi livelli comporta ricadute stimate in oltre 470 euro in più l’anno per una famiglia media, di cui oltre 103 euro solo nel settore degli alimentari.

Un dato drammatico, se letto in parallelo all’andamento dei consumi alimentari in calo – commenta Federconsumatori – È importante ricordare, infatti, due elementi fondamentali: il tasso di inflazione colpisce in maniera più pesante i redditi più bassi e i consumi alimentari sono, generalmente, gli ultimi ad essere intaccati in una situazione di crisi. L’insieme di tali indicatori restituisce un quadro allarmante, che si inserisce in una situazione già compromessa dai continui rincari registrati negli ultimi anni, che hanno determinato modifiche nelle abitudini di consumo e rinunce importanti da parte delle famiglie”.

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