Istat: fiducia dei consumatori in calo, peggiorano le attese sulla situazione economica del Paese

Istat: fiducia dei consumatori in calo, peggiorano le attese sulla situazione economica del Paese (foto Pixabay)

Ad aprile 2025 l’Istat stima una diminuzione sia del clima di fiducia dei consumatori sia dell’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese (da 95,0 a 92,7 e da 93,2 a 91,5 rispettivamente).

In particolare tra i consumatori si evidenzia un diffuso peggioramento delle opinioni, soprattutto quelle sulla situazione economica generale: il clima economico scende da 93,2 a 89,6, il clima personale diminuisce da 95,7 a 93,9, quello corrente flette da 97,9 a 95,4 e quello futuro cala da 91,1 a 89,1.

“Il secondo calo consecutivo della fiducia dei consumatori – commenta l’Istat – esprime un generalizzato peggioramento delle opinioni dei consumatori, in particolare delle attese sulla situazione economica dell’Italia e delle valutazioni sull’opportunità di risparmiare nella fase attuale”.

Fiducia dei consumatori, i commenti delle Associazioni

Per l’Unione Nazionale Consumatori si tratta di un “dato pessimo“.

“Nessun effetto Pasqua – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. – Nonostante il mese di aprile sia ricco di festività e Ponti, che solitamente inducono all’ottimismo, la fiducia continua a crollare, registrando il dato peggiore da oltre un anno e mezzo, ossia da ottobre 2023 quando era pari a 91,1″.

“Neanche il decreto bollette varato dal Governo, che in aprile avrebbe dovuto produrre i suoi primi effetti contro il caro energia, ha dato un’iniezione di fiducia ai consumatori. Insomma, urge una svolta da parte del Governo, una politica che ridia capacità di spesa alle famiglie italiane e una prospettiva di crescita per il Paese. Non per niente, se le attese sulla situazione economica della famiglia scendono solo lievemente, dato a marzo erano già precipitate, quella sull’Italia registrano un crollo imbarazzante, da -46 a -60,5, oltre 14 punti percentuali, segnando la peggiore performance del mese di aprile”, conclude Dona.

Secondo Carlo Rienzi, presidente del Codacons, “è evidente che il caos legato ai dazi annunciati da Trump e la minaccia di una guerra commerciale tra Stati Uniti e Europa abbia avuto effetti diretti sulla fiducia di consumatori e imprese, sempre più preoccupati dalle conseguenze della delicata situazione economica internazionale. L’ennesima riprova di come anche solo l’annuncio di imposizioni di dazi commerciali abbia conseguenze ad ampio spettro sull’economia di tutti i paesi”.

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