Rincari dell'energia ed escalation in Medio Oriente (Foto Pixabay)
Rincari dell’energia e Medio Oriente, Federconsumatori: “Allarme per le famiglie”
Con l’escalation della crisi in Medio Oriente si impennano i prezzi di benzina e soprattutto del gasolio, mentre torna l’allarme sulle conseguenze dei rincari dell’energia per le famiglie
I rincari dell’energia rischiano di colpire duramente in bolletta. Non si è ancora ai livelli della crisi del 2022 per quanto riguarda i prezzi di energia e gas, ma l’escalation in Medio Oriente e la guerra di Usa e Israele contro l’Iran sta già portando a un aumento dei costi dell’energia che peserà sull’Europa, con intensità diverse nei diversi paesi europei. L’Italia ha puntato sul gas ma è quasi interamente dipendente dalle importazioni. Sulla rete dei carburanti, i prezzi ancora oggi sono al rialzo. Federconsumatori teme le ripercussioni di tutta la crisi dell’energia sulle bollette di luce e gas.
Carburanti, i prezzi si impennano
Secondo Staffetta quotidiana, “si impennano i prezzi di benzina e (soprattutto) gasolio alla pompa, mentre proseguono a briglia sciolta i rialzi sui listini dei prezzi consigliati dei maggiori marchi, sulla scia di quotazioni internazionali in preda al panico”.
La testata specializzata spiega che “mentre il Brent ha chiuso ieri sopra gli 80 dollari e la quotazione del gasolio ha sfondato quota mille dollari la tonnellata (in euro siamo al massimo da ottobre 2023), i prezzi alla pompa iniziano ad adeguarsi. Il gasolio, in media nazionale self service, è al livello più alto dal 14 luglio 2024, la benzina dal 21 dicembre scorso. Ma già domani i record saranno aggiornati”.
Le medie dei prezzi, sulla base dell’Osservatorio prezzi del Mimit, sono le seguenti:
- benzina self service a 1,693 euro/litro (+19 millesimi);
- diesel self service a 1,753 euro/litro (+25);
- benzina servito a 1,830 euro/litro (+17) e diesel servito a 1,888 euro/litro (+23).
- Gpl servito a 0,691 euro/litro (+1), metano servito a 1,404 euro/kg (+1), Gnl 1,227 euro/kg (-4).
Sulle autostrade questi sono i prezzi: benzina self service 1,787 euro/litro (servito 2,047), gasolio self service 1,845 euro/litro (servito 2,102), Gpl 0,829 euro/litro, metano 1,462 euro/kg, Gnl 1,296 euro/kg.
“Allarme energia per le famiglie”
Non è un solo un problema di caro carburanti.
“È allarme energia per le famiglie, su cui aleggia lo spettro della bolla dei prezzi del 2022-2023 che ha messo in ginocchio milioni di utenti – spiega Federconsumatori – Vi è stato un aumento elevatissimo dei prezzi del gas: è di stamattina la notizia che, con l’escalation del conflitto in Medio Oriente e la chiusura dello stretto di Hormuz, ad Amsterdam le quotazioni registrano un incremento di oltre il 39%, raggiungendo quota 58,39 euro al megawattora (con picchi oltre 63 euro)”.
Le famiglie rischiano di dover pagare 349 euro in più l’anno se usano il gas per riscaldamento, acqua calda e cucina (se i prezzi si stabilizzano sul livello attuale). A questi si aggiungono gli effetti sulla bolletta dell’elettricità, che rischia di pesare mediamente 114 euro annui in più.
Federconsumatori chiede interventi che comprendano bonus energia più consistenti e con una soglia alzata, anche temporaneamente, a Isee fino a 25 mila euro, insieme ad aiuti estesi a tutti i redditi medi. E sollecita un tavolo di confronto con parti sociali e rappresentanti dei consumatori per interventi “rapidi e incisivi”.
“Un nuovo rialzo delle bollette (e dei prezzi) sarebbe in questa fase insostenibile per molti, per la forte perdita di potere d’acquisto di salari e pensioni dovuta all’inflazione accumulata negli ultimi anni – afferma il presidente Federconsumatori Michele Carrus – Per questo il Governo deve correre ai ripari il prima possibile, imparando dagli errori del passato e ascoltando le esigenze delle famiglie”.

