Rc auto, Ivass pubblica le dinamiche dei prezzi: in aumento dal 2022

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L’Ivass pubblica un’analisi sulle dinamiche dei prezzi rc auto. Sono scesi nel periodo 2014-2021 mentre dal 2022 i prezzi sono in aumento. Nel 2023 e 2024 gli incrementi sono stati del 6,1% e del 5% in termini nominali

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Rc auto, le dinamiche dei prezzi: in aumento dal 2022 (Foto Pixabay)

Dal 2022 i prezzi dell’assicurazione rc auto risultano in aumento, dopo una fase di calo. E così l’incremento complessivo del premio medio pagato a luglio 2024 rispetto a gennaio 2021 è del 12,6%, con forti differenze rispetto a caratteristiche degli assicurati e presenza di garanzie accessorie. La tendenza all’aumento riguarda anche altri paesi dell’Unione europea colpiti dall’inflazione e l’Italia si colloca al ventesimo posto per gli aumenti dell’rc auto, legati all’andamento dell’inflazione negli ultimi anni.

L’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) ha pubblicato un Quaderno che analizza l’andamento dei premi rc auto nel periodo 2021-2024.

Nel periodo 2014-2021, spiega l’Ivass in una nota, il premio medio della garanzia r.c. auto si è ridotto del 25,3% in termini nominali e del 29,7% in termini reali. Dopo questa lunga fase di contrazione, dal 2022 i prezzi effettivi dell’r.c. auto sono in aumento. Nel 2023 e 2024 gli incrementi sono stati rispettivamente del 6,1% e del 5% in termini nominali.

Il lavoro di ricerca si basa su di un campione rappresentativo di circa 3 milioni di contratti sottoscritti tra gennaio 2021 e luglio 2024 e utilizza i dati della rilevazione IPER. L’obiettivo è descrivere l’andamento dei premi rc auto in relazione all’andamento della redditività del ramo e quantificarne gli aumenti per fasce di mercato. L’analisi tiene conto di variabili di prezzo quali le caratteristiche degli assicurati, dei veicoli e delle clausole contrattuali. La ricerca inoltre analizza la correlazione empirica tra aumenti dei premi e incremento dei costi dei sinistri (attesi o realizzati).

Rc auto, le tendenze degli ultimi anni

Ma quali sono i principali risultati?

L’aumento dei premi rc auto ha interessato anche gli altri paesi europei che, come l’Italia, negli ultimi anni hanno risentito dell’aumento dell’inflazione. Nel nostro Paese è stato registrato un aumento inferiore al +19,6% negli altri paesi UE. Nel ranking l’Italia si posiziona al ventesimo posto.

Gli aumenti sono stati eterogenei in funzione delle caratteristiche degli assicurati (età, provincia di residenza, classe di bonus-malus) e della presenza o meno di garanzie accessorie: l’aumento è maggiore per il Centro Italia (+15,5%), segue il Nord (+14%) mentre la variazione è minore al Sud (+11%), dove i premi erano in partenza più elevati; il premio medio degli assicurati in prima classe del bonus-malus è cresciuto del 13%, mentre l’aumento risulta superiore per gli altri assicurati (+17,8%); gli assicurati più giovani sono stati maggiormente penalizzati dai rincari rc auto, con un incremento del 23,4% per gli under-25 a fronte del +12% per gli over-60.

I premi rc auto, conclude l’Ivass, rispondono con un ritardo di circa 9 mesi rispetto all’andamento dell’indice dei prezzi al consumo. Gli aumenti analizzati nel 2024 fanno ipotizzare una relazione con il maggiore costo dei sinistri con danno non patrimoniale alle persone per l’aggiornamento delle tabelle di Milano.

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