Rc auto, Ivass: a novembre stabile a 416 euro (Foto Pixabay)

A novembre il prezzo medio dell’rc auto rimane a 416 euro come era a ottobre. La crescita delle tariffe rc prosegue anche se sembra rallentare. Secondo l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass), che oggi ha diffuso i dati, per i contratti sottoscritti nel mese di novembre 2024 il prezzo medio dell’r.c. auto resta di 416 euro come per il mese di ottobre, in aumento su base annua del 6,6% in termini nominali (+5,3% in termini reali). A ottobre l’aumento era stato del 7,2%.

Altri dati evidenziano che le province italiane registrano incrementi di prezzo su base annua compresi tra il +2,3% di Crotone e il +10,5% di Roma; il differenziale di premio tra Napoli e Aosta è di 258 euro, in aumento del 4,2% su base annua (ad ottobre 2024 la variazione annua del differenziale era stata del +11,7%) e in riduzione del 42,7% rispetto allo stesso mese del 2014. Per gli assicurati in prima classe, l’aumento su base annua del prezzo medio è del 6,0% mentre per quelli appartenenti a classi di merito peggiori l’incremento è del 9,0%.

Codacons: più 63 euro a polizza dal 2022

A stretto giro arrivano le reazioni delle associazioni dei consumatori. Il Codacons ribadisce la stangata che nell’ultimo biennio si è abbattuta sugli automobilisti.

“A partire dalla seconda metà del 2022 i prezzi delle polizze hanno iniziato a crescere, portando il premio medio a novembre 2024 a quota 416 euro – afferma il Codacons – Rispetto a gennaio 2022 le tariffe Rc auto hanno subito un rincaro complessivo del 17,8%, passando da una media di 353 euro di gennaio 2022 (dato Ivass) ai 416 euro di novembre 2024, con un aumento di ben 63 euro a polizza. Considerate le 32,9 milioni di auto assicurate in Italia, la crescita delle tariffe ha determinato nell’ultimo biennio una stangata complessiva da oltre 2 miliardi di euro a danno degli automobilisti italiani”.

Assoutenti: aumenti insostenibili

Assoutenti si sofferma sulle differenze di prezzo nell’rc auto. La provincia più cara, spiega analizzando i dati Ivass, è quella di Napoli, con una media di 600 euro a polizza, segue Prato con 586 euro, al terzo posto Caserta con una media di 537 euro. La città più conveniente sul fronte delle tariffe si conferma Enna con un premio medio di 293 euro, seguita da Potenza (306 euro) e Oristano (308 euro). Tra la provincia più cara e quella più economica la forbice raggiunge quindi quota 307 euro a polizza.

L’escalation delle tariffe rc auto – commenta il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – è insostenibile, inspiegabile e si scontra con i dati record fatti registrare dalle imprese assicuratrici nell’ultimo anno, con gli utili delle compagnie che hanno raggiunto quota 8 miliardi di euro, in crescita del +249% rispetto all’anno precedente”.

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