Riqualificazione degli edifici, Kyoto Club e Legambiente: recepire l’EPBD per ridurre bollette e povertà energetica

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Nell’ambito della Milano Green Week Kyoto Club e Legambiente chiedono di accelerare la riqualificazione energetica degli edifici per ridurre consumi, bollette ed emissioni

Riqualificazione degli edifici

Riqualificazione degli edifici (foto Pixabay)

Accelerare la riqualificazione energetica degli edifici per ridurre consumi, bollette ed emissioni: è questo il messaggio lanciato da Kyoto Club e Legambiente nel corso dell’evento dedicato all’efficienza energetica e all’edilizia residenziale pubblica nell’ambito della Milano Green Week 2026.

Riqualificazione degli edifici, la posizione di Legambiente e Kyoto Club

In occasione dell’evento Katiuscia Eroe, responsabile Energia di Legambiente Nazionale, e Giacomo Pellini, responsabile Comunicazione di Kyoto Club, hanno ricordato che “il termine per il recepimento della direttiva europea EPBD (Energy Performance of Buildings Directive) è scaduto lo scorso 29 maggio e l’Italia non ha ancora completato il percorso previsto dalla normativa europea, esponendosi al rischio di una procedura di infrazione”.

“Di fronte all’aumento dei costi energetici servono interventi strutturali e politiche lungimiranti – hanno aggiunto Eroe e Pellini. – La riqualificazione energetica degli edifici rappresenta uno degli strumenti più efficaci per ridurre i consumi, migliorare il comfort abitativo, contrastare la povertà energetica e le disuguaglianze sociali ma anche per aumentare posti di lavoro, portare innovazione nel settore.”

Kyoto Club e Legambiente auspicano, inoltre, che “il Piano Sociale per il Clima, che il Governo ha inviato alla Commissione europea ma di cui non si conoscono i contenuti, possa davvero contenere soluzioni strategiche e strutturali per accompagnare famiglie e piccole medie imprese nella transizione energetica, aiutandole a superare difficoltà economiche e vulnerabilità”.

Secondo le due associazioni ambientaliste un segnale positivo arriva inoltre dall’intesa raggiunta tra Italia e Commissione europea sul tema della flessibilità degli investimenti energetici.

“Le risorse aggiuntive che potranno essere mobilitate dovranno essere indirizzate verso rinnovabili, elettrificazione ed efficienza energetica, evitando misure che prolunghino la dipendenza dai combustibili fossili – hanno sottolineato -. Si tratta di un’opportunità importante per rafforzare la competitività del Paese, ridurre la spesa energetica di famiglie e imprese e accelerare il percorso di decarbonizzazione”.

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