Ryanair, dal 12 novembre la carta d’imbarco 100% digitale

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Da mercoledì 12 novembre Ryanair passa alla carta d’imbarco 100% digitale generata dall’app. I dubbi dei consumatori: viaggiatori penalizzati

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Ryanair, dal 12 novembre si passa alla carta d’imbarco 100% digitale (Foto Pixabay)

Carta d’imbarco digitale al 100% per Ryanair a partire da mercoledì 12 novembre, quando i viaggiatori potranno volare solo se dotati di documento digitale scaricato sull’app della compagnia aerea. L’annuncio era stato dato da Ryanair a settembre. Le associazioni dei consumatori non sono convinte e temono che la decisione penalizzerà i viaggiatori, che rischieranno inoltre di dover pagare un supplemento.

Ryanair passa alla carta d’imbarco digitale

“Il passaggio di Ryanair alle carte d’imbarco digitali al 100% – ha spiegato la compagnia aerea – significa che dal 12 novembre i passeggeri non potranno più scaricare e stampare una carta d’imbarco cartacea, ma dovranno invece utilizzare la carta d’imbarco digitale generata nella loro app “myRyanair” durante il check-in per imbarcarsi sul loro volo Ryanair”.

La decisione rappresenterebbe “l’ultimo passo nella trasformazione digitale di Ryanair”. La compagnia ha poi affermato che quasi l’80% dei passeggeri di Ryanair utilizza già carte d’imbarco digitali. Il passaggio alle carte di imbarco 100% digitali dunque “segue l’esempio di altri settori chiave della biglietteria (come festival, musica ed eventi sportivi) che sono passati con successo alla biglietteria esclusivamente digitale”.

Rischio supplemento

Secondo Assoutenti, chi non avrà la carta d’imbarco digitale rischia di dover pagare 55 euro di supplemento.

Sul sito della società, spiega Assoutenti, Ryanair informa che “Se non completi il check-in online almeno 2 ore prima dell’orario di partenza programmato, ti verrà addebitato il supplemento check-in in aeroporto”. In base al tariffario pubblicato online dalla stessa compagnia, prosegue l’associazione, il supplemento ammonta a 55 euro per tratta a viaggiatore a titolo di “tassa check-in” in aeroporto (30 euro per i voli dalla Spagna, 40 euro per i voli dall’Austria). Un costo superiore a quello di molti biglietti aerei.

«Siamo favorevoli all’eliminazione dei documenti cartacei per evitare sprechi e danni all’ambiente, ma l’imposizione di Ryanair e l’applicazione di tasse per chi non si adegua rappresentano un danno per i consumatori – afferma il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – Imporre loro un balzello che può arrivare a superare anche di molto il costo del biglietto aereo è ingiusto, e la compagnia deve garantire maggiore flessibilità e maggiore equità nelle proprie politiche tariffarie».

Codacons: no a misure imposte dall’alto

Per il Codacons la novità rischia comunque di creare confusione.

“Va bene digitalizzare i servizi e limitare il ricorso alla carta, ma deve essere sempre data una alternativa gratuita ai consumatori – spiega il Codacons – Chi ha difficoltà con l’uso degli strumenti digitali e non riuscirà a scaricare sul proprio telefonino la carta di imbarco, e più in generale chi si recherà in aeroporto sprovvisto del documento di imbarco digitale, perché ad esempio ha acquistato il biglietto tramite un intermediario, dovrà sempre avere la possibilità di ottenere la carta di imbarco direttamente in aeroporto e senza costi aggiuntivi. La transizione verso il digitale non può avvenire con misure imposte dall’alto e con limitazioni dei diritti degli utenti”.

 

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