Saldi, come fare per… evitare le truffe

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Al via i saldi, come evitare truffe e raggiri? Qualche consiglio utile dal Movimento Difesa del Cittadino

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Saldi, come fare per… evitare le truffe (Photo By: Kaboompics.com per Pexels)

Al via i saldi, al via il rischio di incappare in qualche bidone o falsa promozione. I saldi rappresentano un’occasione per risparmiare ma anche un momento della stagione in cui possono proliferare truffe, raggiri e pratiche scorrette, ricorda oggi il Movimento Difesa del Cittadino.

Secondo le stime dell’ufficio studi di Confcommercio, quest’anno per l’acquisto di prodotti scontati ogni famiglia spenderà in media 203 euro – pari a 92 euro pro capite – per un valore complessivo di 3,3 miliardi di euro. Dai dati dell’Osservatorio economico Confcommercio Roma emerge che il 57% degli intervistati attende proprio questo momento per acquistare prodotti desiderati da tempo, con una forte preferenza per i negozi fisici (58,2% degli intervistati), mentre oltre il 40% dei consumatori farà almeno un acquisto online.

Saldi, come difendersi dai “bidoni”

Ma come difendersi dai raggiri? Il suggerimento di base è sempre quello di fare attenzione, non cedere all’acquisto impulsivo, controllare i prezzi prima dell’acquisto.

MDC ricorda alcune semplici regole per non fare un brutto affare:

  • accertarsi che venga rispettato l’obbligo di indicare il prezzo iniziale e quello scontato;
  • conservare lo scontrino per eventuali cambi;
  • assicurarsi di poter pagare sia in contanti che cashless.

Inoltre, i saldi devono essere applicati su prodotti stagionali, non per svuotare i magazzini, e bisogna porsi delle domande in caso di prezzi eccessivamente scontati.

Attenzione poi agli acquisti online, che offrono spesso il vantaggio di un’ampia scelta e facilità di acquisto ma non poche occasioni di raggiri e disservizi. MDC consiglia di leggere sempre le informazioni del prodotto e prestare attenzione alle foto, valutare da chi si acquista e sui siti web accertarsi che sia indicata la partita Iva e che esista sul sito dell’Agenzia delle entrate. Gli acquisti online prevedono l’obbligo per il venditore di eseguire la riparazione o provvedere alla sostituzione della merce o, se non è possibile, applicare un’ulteriore riduzione del prezzo o restituire in toto quanto pagato, e il consumatore può esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni dalla consegna.

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