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Coronavirus, l'invito a usare l'home banking

L’Abi invita gli italiani a non andare in banca alla riapertura di questa mattina. Prima di recarsi nella filiale è bene telefonare per vedere se il problema si può risolvere da remoto. E tenere in considerazione tutte le possibilità offerte dagli istituti, attraverso le operazione bancarie via mobile e il ricorso al bancomat.

Il “forte invito” viene dal presidente dell’Associazione Bancaria, Antonio Patuelli, e dal Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, che ha invitato i cittadini a «a contribuire al massimo alla lotta al coronavirus evitando ogni rischio di contagio».

 

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Usare pc, telefono, bancomat

Il Presidente Patuelli e il Direttore Sabatini sottolineano che «sono diffusissime le operazioni bancarie possibili da casa tramite computer e telefono portatile; molto diffusi sono anche i “Bancomat” all’esterno delle filiali e operano anche “bancomat evoluti” che fanno pure operazioni di versamento e di pagamenti anche di bollette».

L’invito rivolto agli anziani che avessero meno confidenza con le tecnologie è quello di telefonare per cercare di risolvere il problema da remoto. Invece e prima di andare nella filiale, chiede l’Abi, telefonate da casa in banca per consigliarsi su come risolvere il problema che si ha senza uscire di casa.

«Ci sono tante possibilità che vanno ricercate e che sono realizzabili facilmente per telefono con le filiali bancarie senza uscire di casa. Vi invitiamo caldamente almeno a telefonare in banca», conclude l’Abi.

Home banking sicuro

E per l’occasione, la sigla ha anche ricordato una serie di indicazioni per operare online in sicurezza e per usare in modo sicuro l’home banking.

Per connettersi al sito della banca digitare direttamente l’indirizzo nella barra di navigazione e controllare che il nome del sito sia scritto correttamente:

  • Non cliccare mai su link che rimandano al sito della banca se sono all’interno di e-mail o sms sospetti; ricordare che il phishing è un’azione malevola che consiste proprio nell’invio di e-mail fraudolente, solo apparentemente legittime, che ingannano i destinatari richiedendo la condivisione delle proprie informazioni personali, finanziarie o di sicurezza.
  • Quando si è sul sito della banca, cliccare due volte sull’icona del lucchetto nella barra di navigazione e verificare la correttezza dei dati che vengono visualizzati (l’icona a sinistra se si utilizza come programma di navigazione Mozilla e Chrome, a destra per Internet Explorer).
  • Modificare periodicamente i codici di accesso all’area riservata e controllare regolarmente le movimentazioni del conto corrente per assicurarsi che le transazioni riportate siano quelle che si sono realmente effettuate. I sistemi di notifica messi a disposizione dalla propria banca possono essere molto utili per verificare le operazioni.

 

Consigli utili per usare in sicurezza il mobile banking

  • Installare e mantenere sempre aggiornati l’antivirus, il sistema operativo e gli applicativi e ricordare di disattivare il WI-Fi, la geolocalizzazione e il bluetooth quando non si usano.
  • Utilizzare esclusivamente app ufficiali e, in fase d’installazione, fare attenzione ai permessi richiesti, assicurandosi che siano strettamente connessi al servizio che si intende utilizzare. In caso di furto o smarrimento del dispositivo avvertire la propria banca affinché interrompa il servizio app di mobile banking.
  • Per maggiore sicurezza impostare il blocco automatico del proprio dispositivo quando entra in modalità pausa e, quando possibile, attivare la crittografia del dispositivo e della memory card.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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